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Adriano Morabito: molto di più di un TECNICO di Softball

Adriano Morabito: molto di più di un TECNICO di Softball

La CROATIAN SOFTBALL FEDERATION con la quale Adriano Morabito collabora da ben sei anni, ha organizzato a Zagabria, grazie a Petra Čizmić Pokrajac, un clinic per Tecnici e atleti da 8 a 22 anni maschi e femmine che praticano Softball maschile e femminile. Una cinquantina i presenti, tra i quali hanno fatto parte come istruttore Adriano Morabito, attuale Head Coach dei Thunders Castellana Softball (ovviamente riconfermato per il 2017), assistito da Sofia Cecchin classe 1998, come traduttrice e dimostratrice nei fondamentali di base del tiro e presa e da Carlotta Salis classe 2000, come dimostratrice dei fondamentali e tecnica del lancio, entrambe appartenenti alla squadra seniores Metalco Thunders e Nazionale Italiana Juniores 2016.

La cosa che mi ha spinto a spendere due parole per questo Allenatore del softball Italiano, non è certo il fatto di essere presidente della società in cui lui lavora, anche se lo considero un vanto, ma di essere da sempre appassionato e promotore nonché organizzatore di camp e clinic nel softball, ambiente dove ho visto lavorare ed esprimersi una molteplicità di tecnici e istruttori di buon e alto livello sia Italiani sia Americani, tecnici degli staff delle Nazionali Italiane ma anche di quelli delle Nazionali Americane, tecnici europei e esperti nell’insegnare nei clinic.

Devo dire senza nulla togliere a tutti loro, indubbiamente super qualificati nel loro lavoro, che per me Adriano Morabito è stata una ulteriore nuova rivelazione! Certo sono tre anni che lo vedo lavorare da vicino, 2014 nel Bussolengo, 2015-2016 nei Thunders, come allenatore e manager in club, senza dubbio con risultati eccellenti, ma non lo avevo mai visto impegnato nel mio ambiente preferito: i “clinic/camp”, ambiente dove non si ha tutto il tempo di un club per lavorare con le atlete e altri tecnici, ma dove il vedere, analizzare, spiegare, comunicare e far mettere in pratica si fanno con tempi molto ristretti, usando tutta la conoscenza in materia e l’arte nella comunicazione sia verbale che dimostrativa. A tale proposito devo ammettere di aver visto qualcosa che sino a prima non avevo visto fare con una tale naturalezza e semplicità, correggendo, impostando: meccaniche e movimenti che nell’arco di pochi minuti portano a risultati sin prima impensabili da parte dell’atleta stesso.

Certo la predisposizione dell’atleta è indubbia, ma la cosa innovativa per me è stata quella di vedere all’opera un istruttore che ha un background nel softball (enorme!) e che ha una capacità innata nel trasmettere la sua conoscenza nel modo più opportuno per ottenere un risultato che con una sola e unica “teoria” non si sarebbe ottenuto, tante volte usando svariate tecniche per portare al medesimo obbiettivo, provando e proponendole sino a trovare quella più adatta e facendola diventare parte dell’atleta o del tecnico che la deve proporre.

Penso di poter dire ad alta voce che Adriano Morabito ha fatto del softball un modo unico ed esemplare per formare un ATLETA, studiandolo non dai libri, ma direttamente sul campo e portando continue innovazioni e attenzioni in tutte le sue sfaccettature, siano esse tecnica, psicologia o strategia, cercando i perché si ottengono certi risultati e imparando ed elaborando le metodologie per ottenerli, applicandole non a priori ma in metodi diversi in base alle necessità da lui individuate in quel atleta, siano essi convenzionali o no!

Finisco dicendo che tutti conosciamo il lunghissimo curriculum di Morabito, una vita nel softball, esperienze in Nazionale con titoli e onorificenze del caso, ma forse pochi lo conoscono come uno dei più “generosi” conoscitori e istruttori di questo sport, divulgandolo con talmente tanta attenzione al punto da renderlo un chirurgo del Softball.

Fabio Cecchin

Fonte: ASD Thunders Castellana Softball

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