728 x 90

Per un po’… chiamatemi Alì: Turchia 2020, diario cestistico e non – Ep. 1

Per un po’… chiamatemi Alì: Turchia 2020, diario cestistico e non – Ep. 1

Appunti di viaggio del Coach di pallacanestro Lino Frattin e la sua esperienza cestistica in Turchia a inizio 2020.

Prologo

Squilla il telefono. Sono sul pullman del Basket Montebelluna, diretto a Corno di Rosazzo per la partita di serie C Gold contro la formazione locale.
Al telefono, un mio amico mi informa che si è “ri-aperta” la posizione di direttore tecnico della NBA Basketball School ad Izmir, in Turchia.

Avevo infatti già avuto un colloquio con due responsabili NBA, i quali stavano contattando potenziali allenatori. Eravamo rimasti in 4, ma a Novembre 2019 mi avevano comunicato che un altro allenatore americano era stato prescelto. Poco male… In quel momento io ero impegnato con la squadra del BVO Caorle nel campionato di serie C Gold e con due loro gruppi giovanili.

In poco tempo però le cose erano cambiate. All’inizio di gennaio 2020, dopo una sosta natalizia molto lunga imposta dalla dirigenza del BVO Caorle ed una sconfitta nella partita del 12 gennaio (per coincidenza, proprio contro il Basket Montebelluna), i dirigenti caorlotti decidono di affidare la squadra ad Alberto Zorzi, fino ad allora mio assistente allenatore.

Dopo una settimana decido di arrivare ad un accordo con la società veneziana e di tornare a casa. Esattamente dopo un’ora dal comunicato stampa della Società BVO, ricevo una telefonata dal Direttore Sportivo del Montebelluna Basket, Francesco Roccon.
Mi spiega che il nostro comune amico Coach Guido Novello, allenatore a Montebelluna, avrà bisogno di assentarsi dal lavoro in palestra per motivi personali e mi chiede se posso supplire alla sua assenza. Dopo un memorabile pranzo, tra le colline di Valdobbiadene (!) con Coach Guido e Francesco, do la mia disponibilità.

Un articolo del regolamento della Federazione Italiana Pallacanestro mi impedisce però di dirigere la squadra dalla panchina durante le partite. Quindi lavorerò in allenamento, in settimana con i miei assistenti Simone Zamuner ed Alessandro Parise. Saranno loro poi a dirigere la squadra in partita, sotto l’occhio esperto di Oscar Lucati, che figurerà ufficialmente come capo allenatore avendo una licenza/tessera di livello superiore.

Torniamo alla telefonata “turca”.
L’allenatore prescelto dalla NBA per motivi personali ha dato le dimissioni, ed è tornato in America. Ad Izmir si trovano quindi senza il capo allenatore. Mi chiedono la disponibilità a partire al più presto. Gli spiego la mia situazione. Ci risentiremo dopo il fine settimana.

A Corno di Rosazzo vinciamo una difficilissima partita per 81-80. È la seconda partita consecutiva che riusciamo a vincere con il sottoscritto in tribuna (forse è questo il segreto!). Sono molto combattuto. Sto facendo il “supplente” ad un bell’insieme di giocatori che in questo momento particolare mi ha accolto e fatto sentire immediatamente parte del gruppo. Non è affatto una cosa scontata e lo apprezzo da subito.

Ora li dovrei lasciare per andare in Turchia? È anche vero che simili occasioni non si presentano spesso… direi quasi mai…
Cosa faccio?

Il lunedì ne parlo con il Direttore Sportivo Francesco. È contento per me e per l’occasione che mi si presenta, ma vorrebbe anche buttarmi giù dalle scale, visto che dovrà cercare un ulteriore “supplente”! E dobbiamo anche cercare di mantenere la striscia positiva di vittorie!

Parlo con i turchi. Chiedo di poter partire tra 10 giorni, così da dare qualche giorno in più a Francesco per trovare un allenatore, e a me per seguire le prossime due partite (domenica e mercoledì). Con sollievo i turchi accettano. Partirò giovedì 20 febbraio, la mattina dopo la seconda partita.

La notizia della mia futura partenza è tenuta riservata. I giocatori, nonostante le due vittorie consecutive, sono concentrati sui prossimi due incontri. Vincere con Trieste (a Montebelluna) e a Bassano del Grappa porterebbe ad una posizione di classifica un po’ più tranquilla… ma gli avversari sono temibili e hanno più vittorie di noi.

Per farla breve: vinciamo la domenica in casa contro Trieste, con una performance che raramente ho visto. Infatti il punteggio del primo quarto sarà uno straordinario 36-8, mentre il punteggio finale sarà di 97-71. Sono tre vittorie di fila!

Tre giorni dopo, il mercoledì sera, siamo in campo a Bassano del Grappa. Durante la partita rimaniamo sempre in contatto di punteggio con i padroni di casa. È una squadra che ha grandi mezzi atletici e riusciamo a limitare la loro esuberanza, con cambi di difese e piccoli accorgimenti tattici. Nell’ultimo quarto, riusciamo ad avvantaggiarci di 6-7 punti, e con l’esperienza dei nostri veterani e l’intensità dei più giovani, manteniamo il margine fino alla fine! Quattro vittorie consecutive!

I ragazzi sono stati bravissimi. Con attenzione, intensità e spirito di squadra hanno sopperito ad infortuni, giornate storte, arbitraggi inadeguati ed hanno meritato queste vittorie contro avversari di valore. Bravi, bravi, bravi…

E ora devo andare in spogliatoio e dirgli che vado via…

Comincio il discorso e nonostante mi fossi ripromesso di non arrivare “alla lacrima”, crollo alla seconda frase… un mio classico…
Ricevo abbracci da tutti e auguri per il nuovo incarico. Un bel gruppo di persone, giocatori e dirigenti, ai quali rimango affezionato.

Ho la valigia già in auto. Parto alla volta di Padova dove mi aspetta la mia compagna Nicoletta.
Domani sarà una triste “autista” verso l’aeroporto di Venezia .

[Continua…]

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono segnati con *

Cancella risposta