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Per un po’… chiamatemi Alì: Turchia 2020, diario cestistico e non – Ep. 7

Per un po’… chiamatemi Alì: Turchia 2020, diario cestistico e non – Ep. 7

Appunti di viaggio del Coach di pallacanestro Lino Frattin e la sua esperienza cestistica in Turchia a inizio 2020. (ep. 123456)

Settimana dal 30 Marzo al 5 Aprile
Ovviamente, non è successo molto in questa settimana. Il governo Turco ha stabilito che gli under 20 e gli over 65 debbano rimanere a casa. Tutti gli altri dovranno indossare mascherine per gli spostamenti indispensabili.
È vero che il 60% dei contagiati (ufficialmente oltre 20.000) è nella sola Istanbul, ma devo dire che qui ad Izmir non vedo grandi preoccupazioni. Il mercato ortofrutticolo del giovedì si è svolto regolarmente e più della metà delle persone era senza mascherina protettiva. Il traffico automobilistico è inalterato, mentre dalle finestre del nostro appartamento che danno sulla ferrovia, ho notato meno passeggeri nei treni.
Io e Alì ci spostiamo comunque il minimo necessario.

Venerdì ho sentito che passavano in strada con altoparlante. Credevo si trattasse della polizia che raccomandava agli anziani di rimanere a casa. Non capendo il turco, ho chiesto conferma ad Alì. Mi ha detto che era solo uno che vendeva patate… E visto che molti sono in casa, usava il megafono per farsi sentire!
Leggo che sarebbe un vero disastro economico, una chiusura del paese come in Italia. Grandi fette della popolazione erano in difficoltà prima del virus, e la eventuale chiusura delle attività commerciali porterebbe a gravi problemi.
Nota lieta. Un nuovo inquilino si è stabilito nel palazzo, e come di consuetudine, per presentarsi ha portato qualcosa agli appartamenti vicini. La signora ci ha portato un piatto di Sarma: foglie di vite, arrotolate attorno a un ripieno di riso e carne macinata. È una pietanza che si trova nelle cucine dell’ex impero ottomano dal Medio Oriente all’Europa sud-orientale. Molto buono.
È stato un gradito contorno alla nostra cena, piccante al punto giusto. E visto che ad Alì non piacciono molto le cose piccanti… mi sono “sacrificato”.
Parlando di cibo, devo dire che Alì ormai è un esperto di ciambelle per la colazione. Ne ha preparata un’altra, ancora migliore della prima.

Per disperazione guardo anche ricette che sono in grado di seguire, per riuscire a dare un pochino di varietà alle nostre cene. Infatti ormai i pranzi sono aboliti. Le mattine ci svegliamo con molta calma e facciamo una solida colazione.
Lettura dei giornali online e piccole faccende casalinghe. Con qualche inevitabile trasgressione, resistiamo fino alle 20, ora in cui regolarmente ceniamo.
L’altro giorno mi sono cimentato con successo nello sformato di patate e formaggio. Mancavano i dadini di prosciutto, ma ho trovato un altro affettato di manzo, simile alla bresaola. Stasera ho in programma di preparare una pasta e fagioli… vi terrò informati…

Una novità in settimana è stata una video-chat con altri allenatori, con ospite d’onore il mio amico Andrea Mazzon. Una bella chiacchierata con alcuni temi tecnici, ma soprattutto è stato bello rivedere e parlare con amici allenatori che non vedevo da tempo.

Settimana dal 5 al 12 Aprile

Ed un’altra settimana è passata. Qui le cose si sono aggravate e dopo le restrizioni agli under 20 e agli over 65, da un paio di giorni è vietato uscire di casa senza validi e seri motivi. Hanno detto che si doveva compilare un modulo specifico, ma non si trova da nessuna parte. Al contrario dell’Italia che ne preparava uno ogni due giorni, qui dicono di compilarne uno che non esiste ancora…

Da mercoledì, il tempo è migliorato. Ogni pomeriggio, nella terrazza ben orientata verso ovest, passo almeno una ora a leggere in compagnia del fido Pablo.
È anche un’occasione per riflettere e pensare a cosa farò in futuro, e a come questa pandemia cambierà il nostro vivere quotidiano. C’è chi dice che “il dopo” sarà meglio perché avremo capito il vero valore delle cose e come siano importante delle altre. Io non sono così ottimista. Credo invece che le persone tendano a dimenticare la tempesta, ricordando solo i giorni di sole. Si tenterà a tornare a come si viveva prima, ma invece di aver imparato qualcosa, saremo ancora più individualisti ed aggressivi, frustrati da questa nuova realtà e dalle difficoltà quotidiane sempre maggiori. Spero di sbagliarmi.

Oggi è il giorno di Pasqua. Ovviamente ho dovuto spiegare ad Alì cosa fosse.
Nel pomeriggio è prevista una video-chat di famiglia. Stanno tutti bene e ne sono felice. Come vi ho detto, da un paio di giorni è in atto il coprifuoco. Il traffico automobilistico e ferroviario è quasi inesistente. Leggo oggi che la Turchia è la nazione in cui i contagi aumentano di più, anche perché hanno iniziato a testare con i tamponi, scovando molti asintomatici al virus.
Spero che il consolato Italiano ad Izmir, con cui sono in contatto, mi avvisi presto di voli di rimpatrio. Spero ne organizzino per fine mese.

Tornando alle mie “prodezze” culinarie, la pasta e fagioli di sabato scorso era ottima.
In questi giorni, ho tentato di dare ulteriore varietà ai nostri menù serali. Ho provato la ricetta delle polpette di patate e tonno, al forno. Forse non erano esteticamente bellissime, ma posso certificare la loro bontà!
Venerdì sera ho preparato una “pasta primavera” con alcune delle buonissime verdure che vendono al mercato del giovedì. Una buona pasta, niente di eccezionale. Per la seconda volta in questi due mesi, Alì ha avuto la brillante idea di aggiungere della maionese al suo piatto di pasta… Speravo che la prima volta fosse stato solo un errore. Mi sbagliavo.
Spesso all’estero di vedono simili azioni “sacrileghe”, ma questa non me la aspettavo.

[Continua…]

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