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Castelfranco Cavaliers: Wind of change

Castelfranco Cavaliers: Wind of change

Se uno degli Adagio del football è che ci vuole tempo perchè una squadra possa metabolizzare un cambio di sistema, ieri pomeriggio si è avuta l’impressione che i Cavaliers abbiano allora saputo sfruttare al meglio il tempo trascorso sul campo di allenamento dall’inizio della stagione.

Non era una amichevole semplice quella contro gli Hurricanes Vicenza guidati dall’Head Coach Samuele Rigato a causa della presenza di numerosi giocatori di origini americane nel loro organico e della loro eccellente preparazione atletica, ma i ragazzi di casa hanno dato risposte importanti, imponendosi con un perentorio 34-8 davanti al pubblico accorso alla Cavaliers Arena.

Agli occhi dei tifosi presenti i Cavaliers sono parsi una squadra con pochi difetti: l’attacco, trascinato da A. Zambon e Cecchin (protagonisti di 3 segnature), ha ripetutamente messo in difficoltà la difesa vicentina con un Passing Game creativo che ha esaltato le doti di Molinari e Paternuosto portando con regolarità a guadagni consistenti.  E’ stato proprio il giovane ricevitore (Paternuosto ndr) a fare i danni maggiori bucando sul profondo gli ospiti ed entrando per ben due volte nella endzone, l’ultima delle quali dopo un lancio perfetto di Andrea Geremia.

Con un letale mix di passaggi corti e passaggi lunghi, si sono quindi potute esaltare in campo aperto le doti di Cecchin che ha colpito prima con una corsa Off-Tackle e poi con uno Screen Pass una difesa che sembra destinata a dire la sua in un campionato duro come la LeNAF nonostante l’uscita non esaltante.

Esaltante è stata invece la prestazione della difesa castellana che, esclusi i due punti di una conversione successiva ad un intercetto riportato in Endzone dalla difesa ospite, non ha permesso agli avversari di muovere il tabellone e ha ripetutamente costretto i vicentini a in situazioni scomode di terzo e lungo mai risolte con successo dagli Hurricanes.

Di assoluto rilievo è stata la prestazione di Matteo Torresan al centro di una linea di difesa che non ha concesso buchi centrali e ha messo costantemente pressione sul Quarterback avversario; ma la nota davvero positiva è stato vedere il reparto guidato da Franco Bernardi arrivare sempre con tre/quattro uomini sul portatore di palla, dando il massimo anche quando la partita era già abbondantemente vinta e non si attendeva altro che il fischio finale.

Una vittora è sempre una vittoria, specialmente se ottenuta contro il proprio “vicino di casa”, ma la squadra è consapevole di come si sia trattato solo di una amichevole e di come ci siano solo due settimane prima dell’incontro contro i Muli Trieste per sistemare le numerose sbavature che un occhio attento ha giocoforza notato.

Resta che, dopo aver portato Kim Ewé a Castelfranco, i Cavs hanno vinto per la prima volta da quando sono in Lenaf nella Cavaliers Arena esprimendo un gioco offensivo di alto livello senza perdere la loro proverbiale solidità difensiva. Ed ora è anche lecito domandarsi a cosa possa ambire questa squadra…

 

Fonte: LB – Ufficio Stampa Castelfranco Cavaliers

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