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	<title>Castelfranco Veneto Sport &#187; Castelfranco Veneto Sport |  &#187; Alpinismo</title>
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	<description>Tutto lo sport castellano a portata di click</description>
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		<title>CAI Castelfranco: il 15 marzo presentazione attività giovanile</title>
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		<pubDate>Wed, 14 Mar 2018 21:18:15 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[ufficiostampa]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Alpinismo]]></category>

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		<description><![CDATA[Giovedì 15 marzo alle ore 21 in sede CAI Castelfranco Veneto si terrà una nuova serata di presentazione dell&#8217;attività di alpinismo giovanile 2018. Visto le importanti novità, l&#8217;invito è anche a chi già ci conosce di essere presente, specie, nei limiti del possibile, i ragazzi. E&#8217; il momento di invitare a partecipare all&#8217;attività del CAI]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Giovedì 15 marzo alle ore 21 in sede CAI Castelfranco Veneto si terrà una nuova serata di presentazione dell&#8217;attività di alpinismo giovanile 2018.<br />
Visto le importanti novità, l&#8217;invito è anche a chi già ci conosce di essere presente, specie, nei limiti del possibile, i ragazzi. E&#8217; il momento di invitare a partecipare all&#8217;attività del CAI eventuali amici che possono essere interessati. Vi aspettiamo numerosi.</p>
<p>Fonte: Commissione di alpinismo giovanile Cai Castelfranco Veneto</p>
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		<title>CAI Castelfranco: Corso AG1 di Alpinismo su ghiaccio e misto</title>
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		<pubDate>Fri, 23 Feb 2018 09:55:16 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[ufficiostampa]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Alpinismo]]></category>

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		<description><![CDATA[Fonte: www.caicastelfranco.it]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://castelfrancovenetosport.it/cms/wp-content/uploads/2018/02/AG1-2018_01.jpg" alt="AG1 2018_01" width="429" height="600" class="alignnone size-full wp-image-9920" /></p>
<p>Fonte: www.caicastelfranco.it</p>
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		<title>Vajo e Hindukush che passione tra alpinismo e aiuto umanitario</title>
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		<pubDate>Wed, 02 Dec 2015 11:38:16 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[ufficiostampa]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Alpinismo]]></category>
		<category><![CDATA[Eventi]]></category>

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		<description><![CDATA[Quinto appuntamento de LA VOCE DEI MONTI, XVIII EDIZIONE DI PROIEZIONE DI IMMAGINI 2015 organizzati dall&#8217;associazione Culturale Le Tracce e dalla Sezione CAI di Castelfranco Veneto: Venerdì 4 dicembre 2015, “Vajo e Hindukush che passione tra alpinismo e aiuto umanitario”, immagini e filmati di Tarcisio Bellò, presso il CENTRO DON ERNESTO BORDIGNON in Via Bassano,]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Quinto appuntamento de LA VOCE DEI MONTI, XVIII EDIZIONE DI PROIEZIONE DI IMMAGINI 2015 organizzati dall&#8217;associazione Culturale Le Tracce e dalla Sezione CAI di Castelfranco Veneto: Venerdì 4 dicembre 2015, “Vajo e Hindukush che passione tra alpinismo e aiuto umanitario”, immagini e filmati di Tarcisio Bellò, presso il CENTRO DON ERNESTO BORDIGNON in Via Bassano, 16 a Castelfranco Veneto (TV). Ingresso libero &#8211; Inizio proiezioni ore 20.45.</p>
<p>Descrizione della serata:<br />
La serata prevede la proiezione delle splendide immagini di ascensioni di vaji e di canaloni nevosi delle Piccole Dolomiti, Pasubio e Carena realizzate da Tarcisio e i suoi amici Cesare Cunico e Julen Mariotto. La scoperta di un nuovo mondo e un nuovo modo di fare montagna, un mondo ai più ancora tutto da scoprire. Fra alpinismo classico e moderno ci sono centinaia di possibilità di ascensione dal facile all&#8217;estremo che verranno illustrate. Dopo le scalate agli ottomila Everest e Dhaulagiri, e numerose montagne di seimila metri, la passione per l&#8217;Hindukush ha dato vita a un’altra idea. L’obiettivo è costruire una struttura a ricordo delle giovane scalatrice vicentina e consegnare una chiave utile per far crescere economicamente un’area, un’intera vallata, puntando su turismo, trekking e alpinismo. Nel 2009 a Ghotolti, a 2600 metri di quota in valle Ishkoman nel distretto di Gakuch a nord di Gilgit, era stata programmata la costruzione dell’acquedotto pubblico, ma il 18 luglio durante il trasferimento giunse la tragica notizia che Cristina Castagna era fatalmente caduta dalla cima del Broad Peak. Terminati i lavori e scalate varie montagne, tra cui una cima di 5311 m battezzata Cristina Castagna peak, venne spontaneo promettere la costruzione nello stesso luogo di un rifugio dedicato a Lei.<br />
Ottenuta l’approvazione sia della famiglia che delle sezioni locali del CAI, è iniziata la raccolta fondi. Dopo due spedizioni nel 2013 e 2014 organizzate per definire meglio gli accordi si procede con i programmi escursionistici-alpinistici e la pianificazione del progetto. Nell&#8217;estate 2015 è prevista la posa di un ponte metallico e un po&#8217; alla volta idee e sogni diventano realtà&#8230;</p>
<p>Autore:<br />
Tarcisio Bellò è di Quinto Vicentino (VI), socio del CAI di Marostica è uno degli alpinisti vicentini di spicco. La sua passione per la montagna ha molteplici risvolti, fra questi l&#8217;esplorazione e le scalate sulle montagne di casa come quelle sull&#8217;Hindukush portate avanti assieme al progetto di aiuto umanitario del rifugio Cristina Castagna. Un&#8217;intensa attività che coinvolge molti amici e appassionati. Al suo attivo Tarcisio ha molte scalate su roccia e misto: Costantini Apollonio Tofana di Rosez; Cozzolino Cima Scotoni, Bonatti Gran Capucin, Gervasutti Pic Adolphe Rey, Cresta Innominata Bianco, Cresta Signal Rosa, Reali Catinaccio, Diedro Mayerl Sass Dla Crusc, Diedro Armani Croz Altissimo, Egger e Comici in Lavaredo, Via del Drago Scotoni Nord. Invernali come l’Agner Spigolo Nord, Eiger Via Lauper, Torre Venezia Via della Libertà. Diverse le salite anche sulle pareti Nord: Gran Pilastro, Presanella, Gran Paradiso, Ortles, Gran Zebrù, Trafoi, Vertana, Linceul in Gran Jorasses, Liskamm Or., Adamello, Bernina, Roseg, Palù (Zippert, Kuffner, Bumiller), Eiger via Lauper e via Heckmair fino alla Traversata degli Dei. Notevole la sua attività extraeuropea: Perù Cordillera Blanca: Alpamayo m 5.947 (via Ferrari in solitaria), Nevado Copa m 6.188 parete sud-ovest (via nuova Forza Perù TD), Cresta NE Huascaran Norte (ED) tentativo interrotto a 6.000 m dopo 5 gg di scalata in solitaria, Chopicalqui m 6.354 per via nuova Cresta Norte. Nepal: Dhaulagiri m 8.167, Hindukush &#8211; Hindu Raji: Nikolajewka Peak m 5.935, Cima Marostica m 6.107, Cima Italia m 6.189, Everest m 8850 &#8211; Cresta Nord (Versante tibetano), K2: Sperone Abruzzi raggiunta quota 8.000 (26 luglio); Pakistan, Hindukush &#8211; Hindu Raji: Karka m 6.222, via nuova su Haiz Peak m 6105, solitaria, del Picco Cristina Castagna m 5311 e Cima Veneto m 5701. Ha pubblicato &#8220;Vajo che Passione &#8211; Alpinismo invernale in Piccole Dolomiti&#8221; , “Alta Via dell’Alpi Vicentine – Storie di confine“, “Percorsi invernali vol. 1 Sengio Alto Pasubio, vol 2 Zevola Tre Croci Plische Carega” …300 itinerari di ciaspole, scialpinismo e scalate sulle Alpi Venete occidentali.</p>
<p>Fonte: CAI Castelfranco Veneto</p>
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		<title>Il mio sogno… Americano: Coast to Coast contro il tempo</title>
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		<pubDate>Thu, 26 Nov 2015 09:25:29 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[ufficiostampa]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Alpinismo]]></category>
		<category><![CDATA[Eventi]]></category>

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		<description><![CDATA[Quarto appuntamento de LA VOCE DEI MONTI, XVIII EDIZIONE DI PROIEZIONE DI IMMAGINI 2015 organizzati dall&#8217;associazione Culturale Le Tracce e dalla Sezione CAI di Castelfranco Veneto: Venerdì 27 novembre 2015 “Il mio sogno… Americano: Coast to Coast contro il tempo” immagini e filmati di Angela Perin presso il CENTRO DON ERNESTO BORDIGNON, in Via Bassano,]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Quarto appuntamento de LA VOCE DEI MONTI, XVIII EDIZIONE DI PROIEZIONE DI IMMAGINI 2015 organizzati dall&#8217;associazione Culturale Le Tracce e dalla Sezione CAI di Castelfranco Veneto:</p>
<p>Venerdì 27 novembre 2015<br />
“Il mio sogno… Americano: Coast to Coast contro il tempo”<br />
immagini e filmati di Angela Perin</p>
<p>presso il CENTRO DON ERNESTO BORDIGNON, in Via Bassano, 16 a Castelfranco Veneto (TV). Ingresso libero &#8211; Inizio proiezioni ore 20.45.</p>
<p>Descrizione della serata:<br />
Con parole ed immagini Angela ci racconterà della RAAM – Race Across America – è la traversata coast-to-coast in bicicletta degli Stati Uniti: una competizione attraverso un percorso di circa 5.000 km e più di 50.000 metri di dislivello complessivo, 55 stazioni intermedie di rilevazione cronometrica che collegano l’Oceano Pacifico all’Oceano Atlantico. Per dare un termine di paragone, il Giro d’Italia 2015 si sviluppava su circa 3.500 km suddivisi in una ventina di tappe: la Raam ha dunque 1.500 km in più da percorrere in una tappa unica. 5.000 km in compagnia della propria bicicletta, dalla California al Maryland, attraverso le situazioni climatiche e gli scenari ambientali più diversi. A differenza delle grandi corse, la Raam non ha tappe e non c’è una distanza prefissata da percorrere ogni giorno; non esistono sospensioni del calcolo cronometrico per cibo o sonno: il tempo totale è quello che va dalla partenza al traguardo. Ogni ciclista può gestire il suo riposo e scegliere la tattica di gara che preferisce, che condivide con il team di supporto al seguito (un’auto che segue la bicicletta durante tutto il percorso – di notte con luci lampeggianti -, e un camper per le esigenze di recupero fisiologico, 7-8 persone tra responsabile tecnico, autisti, medico e meccanico). Entrano nella classifica solo gli atleti che tagliano il traguardo entro i limiti di tempo prefissati: 12 giorni per la categoria Solo Men, 12 giorni e 21 ore per la categoria Solo Women. La corsa fu organizzata per la prima volta nel 1982 dallo statunitense John Marino, che vi partecipò con altri 3 concorrenti. Nel 2014 hanno partecipato nelle categorie Solo circa 40 concorrenti provenienti da tutte le parti del mondo. I partecipanti Solo dal 1982 sono stati finora circa 500, ma più della metà non è riuscita a terminare la gara.</p>
<p>Autore:<br />
Angela Perin è nata a Castelfranco Veneto nel 1965. Laureata in Ingegneria, insegna Fisica alla scuole superiori. La passione per l’estremo in sella alla sua bicicletta l’ha portata a raggiungere tanti risultati di rilievo e a realizzare grandi imprese. Angela da anni disputa alcune delle gare più impegnative d’Europa. Oltre 20.000 km all’anno percorsi ad una media stagionale superiore ai 220.000 metri di dislivello. Ha all’attivo vette leggendarie come l’Alpe d’Huez, il Galibier, lo Zoncolan, lo Stelvio, il Mortirolo, il Gavia, la doppia ascesa al Kardung-La nel Ladakh indiano (5.350 m), il primo posto assoluto al Trofeo dello Scalatore nelle quattro edizioni consecutive 2009-2010-2011-2012, la Paris-Brest-Paris, la 1001 miglia, la Hungary randonee Transdanubiana, oltre 10 Gran Fondo a stagione, le Randonnée… Nel 2012 ha centrato la qualificazione alla Raam 2013-2014 correndo in solitaria la Shweizer Radmarathon di Berna (720 Km e 5.000 m di dislivello), e poi nel 2013 la qualificazione alla Raam 2014-2015 correndo la Nettuno-Chieti-Nettuno (630 km e 6.000 metri di dislivello). Angela fa in solitaria i suoi tour a tappa unica: così va da Castelfranco a Pola e ritorno, piuttosto che fino in Abruzzo e ritorno; per non parlare delle montagne ‘di casa’, con giri come attraversare Veneto e Trentino per 700 km e 7.300 m di dislivello (con passo Falzarego, passo Valparola, passo Mendola, passo Campo Carlo Magno), … Una passione che non conosce caldo o freddo, sole o buio, pioggia o neve. Una passione che si alimenta con la strada percorsa, con le montagne superate, con i luoghi attraversati, con i panorami ammirati, attraverso la mete raggiunte. Come il 3° posto nella categoria Solo Women alla Raam 2014. Percorrere l’America da un mare all’altro, un sogno che Angela aveva fin da bambina; percorrerla in bicicletta, la realizzazione del sogno unita ad una grande passione; e oltretutto anche il grande risultato atletico, la ricompensa per tanti anni di impegno, un risultato al quale Angela è arrivata grazie alla sua forza di carattere, alla sua tenacia, alla sua determinazione.</p>
<p>***<br />
Prossimo appuntamento LA VOCE DEI MONTI 2015:<br />
Venerdì 4 dicembre 2015 “Vajo e Hindukush che passione tra alpinismo e aiuto umanitario” immagini e filmati di Tarcisio Bellò</p>
<p>Fonte: CAI Castelfranco Veneto</p>
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		<item>
		<title>CAI: Appuntamento con la rassegna &#8220;La voce dei Monti&#8221;</title>
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		<pubDate>Fri, 06 Nov 2015 09:11:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[ufficiostampa]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Alpinismo]]></category>
		<category><![CDATA[Eventi]]></category>

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		<description><![CDATA[Venerdì 6 NOVEMBRE Francesco Santon (primo appuntamento de LA VOCE DEI MONTI XVIII EDIZIONE DI PROIEZIONE DI IMMAGINI 2015) Sta per iniziare la rassegna de LA VOCE DEI MONTI XVIII EDIZIONE DI PROIEZIONE DI IMMAGINI 2015 organizzata dalla Sezione CAI Castelfranco Veneto e dall&#8217;associazione Culturale Le Tracce. Ecco il primo appuntamento: venerdì 6 NOVEMBRE 2015]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Venerdì 6 NOVEMBRE Francesco Santon (primo appuntamento de LA VOCE DEI MONTI XVIII EDIZIONE DI PROIEZIONE DI IMMAGINI 2015)</p>
<p>Sta per iniziare la rassegna de LA VOCE DEI MONTI XVIII EDIZIONE DI PROIEZIONE DI IMMAGINI 2015 organizzata dalla Sezione CAI Castelfranco Veneto e dall&#8217;associazione Culturale Le Tracce. </p>
<p>Ecco il primo appuntamento: venerdì 6 NOVEMBRE 2015 presentazione de “La voce della montagna” immagini e filmati di Francesco Santon, presso il CENTRO DON ERNESTO BORDIGNON in Via Bassano, 16 a Castelfranco Veneto (TV). Ingresso libero &#8211; Inizio proiezioni ore 20.45.</p>
<p>Descrizione della serata:<br />
Con immagini, filmati e commenti, l’autore presenterà 46 anni di alpinismo, avventura ed esplorazione in ogni parte del mondo. Tante vicende che accomunano altrettanti compagni di viaggio. Tanti sogni, in parte realizzati, in parte lasciati lì per un altro domani, per quelli che seguiranno. Il fascino di foto d’epoca, di spedizioni famose, di alpinisti che si sono legati alla sua cordata e non ci sono più, uomini che hanno scritto pagine importanti dell’alpinismo italiano ed internazionale. Il racconto di un modo di andare in montagna che negli anni è cambiato, come sono cambiati i tempi, le mode, gli stili di vita. L’autore appartiene ad un’altra epoca rispetto a quella odierna: un’epoca nella quale era facile mettersi in gioco, partire, andare e realizzare i propri sogni: fossero una cima dell’Himalaya, un viaggio, le proprie aspirazioni. “… un uomo &#8211; ha scritto Santon &#8211; non vale piú di un altro perché è salito su un Ottomila: è solo piú fortunato, perché è riuscito a realizzare un suo sogno! Un uomo vale, se sa ascoltare la voce della montagna, quella che parla dentro, quella che invita ad andare oltre, fino alla prossima avventura”. E lui, un uomo che ha vissuto sempre della propria professione di geometra e che ha imparato ad amare con sempre maggiore intensità la natura, nonostante un grave incidente di montagna, grazie all’aiuto dei suoi compagni di cordata, ha allargato i propri orizzonti, arrivando sull’Himalaya, sulla catena andina e in Patagonia. Ha organizzato e partecipato a numerose spedizioni e trekking, con l’unico obiettivo di rendere possibile l’approccio alla montagna a moltissimi alpinisti e amici, fino a raggiungere le vette più alte del mondo.</p>
<p>Autore:<br />
Francesco Santon è nato nel 1939 a Fiesso d’Artico, Riviera del Brenta. Alpinista, socio della Sottosezione di San Polo di Piave, Socio Accademico del GISM, Francesco ha capito a trent’ anni la sua vera passione nel tempo libero, dopo aver praticato, con successo, vari sport come l’atletica leggera, il calcio, il volo ultraleggero e libero ed altri. Sulla straordinaria palestra di roccia delle 5 Torri di Falzarego, ha capito quale alta e completa soddisfazione era scalare una montagna.<br />
Pur occupandosi di progetti, costruzioni e ristrutturazioni edili, innamorato da sempre delle “sue” Ville del Brenta e della “sua” Venezia, lo sguardo è sempre andato a Nord, alla ricerca di una luce sfolgorante, che fa male agli occhi, quella degli Ottomila, diversa da quella, pur sempre vivida e struggente, del Brenta e della Laguna veneta.<br />
Diventa, in breve tempo, Istruttore di Alpinismo del Club Alpino Italiano.<br />
Con l’inseparabile compagno di cordata, Paolo Bigatello di Dolo, fonda la Scuola di Alpinismo, “Paolo Bortoluzzi”. Per più di vent’anni si dedica con dedizione ed impegno ad avvicinare i giovani alla montagna con la tecnica e la sicurezza più moderne e all’amore ed il rispetto della natura.<br />
Molte sono le salite di vie classiche, su roccia e ghiaccio, sulle Dolomiti ed Alpi Occidentali, alcune delle quali prime assolute ed invernali.<br />
Incoraggiato dai ben più famosi alpinisti e Accademici del Club Alpino Italiano, Alessandro Gogna e Carlo Zonta, nel 1975, inizia una notevole serie di spedizioni extraeuropee alpinistico – scientifiche, che lo renderà noto in tutto il mondo alpinistico.<br />
L’ha sempre portata con sè la sua storia. Le “sue prime assolute” sulle Ande, le ha dedicate ai luoghi da lui più amati: il “Cerro Venezia”, il “Cerro Riviera del Brenta”, il “Cerro Città di Dolo” scalati negli anni ’86-’89-’02 nelle Ande argentine; il Cerro Ardito Desio ed altri nel 2004.<br />
Tra le altre spedizioni da lui organizzate da ricordare quella al Dhaulagiri e all‘Annapurna. Nel 1980, chiamato dal Ministero del Turismo Nepalese, dirige la spedizione Everest ’80, per la prima volta con gli Sherpas alla pari. Dopo la conquista del K2, nell’ ’83, (lo Spigolo Nord sul versante cinese), la Scuola Elementare di Fiesso d’Artico venne intitolata “Italia K2 – 1954-1983”.<br />
Dall’88 Santon collabora con il Centro Padovano di Accoglienza (CEIS) per il recupero dei tossicodipendenti, guidando una ventina di ragazzi oltre che, sulle Dolomiti e sulle Alpi, anche a raggiungere i 6.000 mt di una inviolata vetta sulle Ande di Catamarca (AR) ed in Himalaya del Nepal, sui 8.172 mt del Dhaulagiri.<br />
Per la sua dedizione ai più giovani viene insignito dell’ onorificenza di “Ufficiale dell’Ordine di Malta” . Nel 1980 è ricevuto, in Udienza privata da Papa Giovanni Paolo II, con il Ministro dello Sport Signorello e il Presidente del Club Alpino Italiano.</p>
<p>***<br />
Prossimi appuntamenti LA VOCE DEI MONTI 2015:</p>
<p>Venerdì 13 NOVEMBRE 2015 “Flash di Alpinismo” immagini di Massimo Bursi<br />
Venerdì 20 novembre 2015 “I 3000 delle Dolomiti, alla scoperta delle vie normali” immagini di Roberto Ciri<br />
Venerdì 27 novembre 2015 “Il mio sogno… Americano: Coast to Coast contro il tempo” immagini e filmati di Angela Perin<br />
Venerdì 4 dicembre 2015 “Vajo e Hindukush che passione tra alpinismo e aiuto umanitario” immagini e filmati di Tarcisio Bellò</p>
<p><img src="http://castelfrancovenetosport.it/cms/wp-content/uploads/2015/11/loc_cai.jpg" alt="loc_cai" width="450" height="639" class="alignnone size-full wp-image-6292" /></p>
<p>Fonte: CAI &#8211; Sezione Castelfranco Veneto</p>
]]></content:encoded>
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		<title>VII° corso di arrampicata libera</title>
		<link>https://castelfrancovenetosport.it/vii-corso-di-arrampicata-libera/</link>
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		<pubDate>Wed, 19 Aug 2015 09:39:13 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[ufficiostampa]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Alpinismo]]></category>
		<category><![CDATA[Eventi]]></category>

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		<description><![CDATA[C’è nell’arrampicata una specie di sottrazione, di eliminazione di ciò che non sia arrampicare. Quando arrampichi tutte le difficoltà della vita come per miracolo si riducono a una sola, di una semplicità spaventosa: come faccio a raggiungere quell’appiglio là in alto? Alberto Paleari &#160; &#160; Il corso AL1 è rivolto sia a chi non ha]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>C’è nell’arrampicata una specie di sottrazione, di eliminazione di ciò che non sia arrampicare. Quando arrampichi tutte le difficoltà della vita come per miracolo si riducono a una sola, di una semplicità spaventosa: come faccio a raggiungere quell’appiglio là in alto?<br />
<i>Alberto Paleari</i><br />
&nbsp;<br />
&nbsp;<br />
Il corso AL1 è rivolto sia a chi non ha mai arrampicato sia a chi già si è approcciato a questa disciplina ma desidera approfondire le proprie conoscenze. Lo scopo è quello di fornire una solida preparazione riguardo la sicurezza in falesia e una base di nozioni relative alla tecnica di arrampicata.</p>
<p>Possono partecipare al corso tutti i soci C.A.I. che abbiano compiuto 16 anni; per i minori è necessaria l’autorizzazione scritta dei genitori. L’accettazione definitiva dell’iscrizione avviene ad insindacabile giudizio della Direzione.</p>
<p>La Direzione si riserva peraltro di escludere, in qualsiasi momento e senza alcun obbligo di rimborso i partecipanti che risultassero non idonei.</p>
<p>Nessun tipo di rimborso verrà fatto in caso di ritiro dal corso.</p>
<p>Durante il corso ogni allievo è coperto da assicurazione contro gli infortuni, secondo le norme del sodalizio e della Commissione Nazionale delle Scuole di Alpinismo.</p>
<p>La partecipazione alle uscite pratiche è subordinata alla frequenza alle lezioni teoriche propedeutiche necessarie a garantire una corretta formazione dell’allievo e un adeguato livello di sicurezza.</p>
<p>Le uscite potranno subire variazioni derivanti da esigenze organizzative e condizioni meteo.</p>
<p>I trasferimenti su strada saranno effettuati con mezzi privati.</p>
<p>&nbsp;<br />
<strong>ISCRIZIONI</strong><br />
Le iscrizioni al corso si effettueranno presso la sede CAI di Castelfranco Veneto (Via Lovara di Campigo)<br />
dalle ore 21.10 alle ore 22.30 nei seguenti giorni:<br />
• <strong>Martedì 22 settembre</strong><br />
• <strong>Venerdì 25 settembre</strong></p>
<p><strong>È possibile effettuare pre-iscrizioni via mail</strong><br />
<strong>all’indirizzo </strong><strong>nicoballa85@yahoo.it</strong></p>
<p><strong>Alla prima lezione teorica si richiedono:</strong><br />
• <strong>Tessera C.A.I. in regola con </strong><strong>bollino 2015</strong><br />
• <strong>Certificato medico d’idoneità all’attività fisica non agonistica</strong><br />
• <strong>Versamento della quota d’iscrizione di </strong><strong>150 €</strong><strong>.</strong></p>
<p><strong>EQUIPAGGIAMENTO</strong><br />
E’ richiesto un equipaggiamento adeguato ad uscite giornaliere, comprendente imbragatura bassa, scarpette<br />
da arrampicata, casco da alpinismo e altro materiale essenziale che verrà indicato alla prima lezione teorica<br />
<strong>E’ consigliato l’acquisto del materiale dopo la prima lezione teorica. Possibilità di noleggio materiale della scuola.</strong></p>
<p><strong>PROGRAMMA INDICATIVO</strong></p>
<p><strong>Mercoledì 30 settembre 2015</strong> &#8211; Sede, presentazione del corso, sicurezza, materiali.<br />
<strong>Venerdì 02 ottobre 2015</strong> – Esercizi propedeutici, nodi.<br />
<strong>Domenica 04 ottobre 2015</strong> – Falesia, nodi gestione del monotiro.<br />
<strong>Mercoledì 07 ottobre 2015</strong> – Sede, catena di sicurezza.<br />
<strong>Venerdì 09 ottobre 2015</strong> – Palestra indoor, tecniche base.<br />
<strong>Domenica 11 ottobre 2015</strong> – Falesia, arrampicata.<br />
<strong>Mercoledì 14 ottobre 2015</strong> – Sede, allenamento e prevenzione infortuni.<br />
<strong>Domenica 18 ottobre 2015</strong> &#8211; Falesia, manovre, arrampicata.<br />
<strong>Mercoledì 21 ottobre 2015</strong> &#8211; Sede, geologia e arrampicata, lettura guide, meteo.<br />
<strong>Venerdì 23 ottobre 2015</strong> – Palestra indoor, tecnica.<br />
<strong>Domenica 25 ottobre 2015</strong> – Falesia, arrampicata e manovre.<br />
<strong>Mercoledì 28 ottobre 2015</strong> – Sede, visione documentari arrampicata, recupero.<br />
<strong>Sabato 31 ottobre, Domenica 01 novembre 2015</strong> – Falesia uscita finale, arrampicata e verifica della capacità acquisite.</p>
<p>È possibile scaricare il volantino in formato PDF al <a href="http://www.caicastelfranco.it/pgs/webfm_send/90" target="_blank">seguente link</a>.</p>
<p>&nbsp;<br />
Fonte: www.caicastelfranco.it</p>
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		<title>CAI Castelfranco: gita sezionale, Traversata del Latemar</title>
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		<pubDate>Mon, 20 Jul 2015 17:25:20 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[L&#8217;itinerario proposto si snoda all&#8217;interno di un fantastico castello pietrificato formato da una serie incredibile di torri e guglie, al cui interno si nascondono angoli segreti di rara bellezza. Milioni di anni fa la zona era occupata da un grande vulcano, il cui centro oggi, coincide con il paese di Predazzo (ma secondo un&#8217;antica leggenda]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>L&#8217;itinerario proposto si snoda all&#8217;interno di un fantastico castello pietrificato formato da una serie incredibile di torri e guglie, al cui interno si nascondono angoli segreti di rara bellezza. Milioni di anni fa la zona era occupata da un grande vulcano, il cui centro oggi, coincide con il paese di Predazzo (ma secondo un&#8217;antica leggenda le cime del Latemar sono bambole trasformate in pietra!&#8230;) La roccia calcarea contiene fughe di lava vulcanica. Esse sono i filoni sicuri di basalto, presenti fino alle massime altezze, che causano la fragilità delle creste e la formazione dei famosi campanili. Da Obereggen (1550m) si sale con la seggiovia alla stazione di Oberholz (2090m). Qui ha inizio l&#8217;escursione risalendo il pendìo erboso con il segnavia CAI n.18. Dopo numerose serpentine, varie conche detritiche e rocciose, il sentiero sbuca alla Forcella dei Camosci (2590 m) con vista sull&#8217;Altipiano del Latemar. Si scende nell&#8217;opposto versante incrociando il sentiero CAI n. 516 che ci accompagna in un suggestivo anfiteatro lungo la base del crinale che lo racchiude a ovest, in un luogo amplissimo, che dà forti sensazioni. Un sentiero ben marcato costellato di rocce fessurate su cui crescono fiori a cuscinetti fino al Rifugio Torre di Pisa (2671m). Dopo la sosta si scende lungo il fianco meridionale della cima Cavignon seguendo sempre il segnavia CAI n. 516 fino al Passo Feudo dove si devia a sinistra sul sentiero CAI n. 504 e dopo una lunga discesa si arriva a Predazzo. Se ci sono problemi per la lunga discesa a Predazzo si potrà fare rientro a Pampeago (1757m) con un dislivello di discesa di circa 900m.</p>
<p>Dislivello: 500m salita e 500m discesa<br />
Durata escursione: 6-7 ore<br />
Equipaggiamento: Normale da escursionismo<br />
Organizzatori: Giovanni Bobbato (339.7479556)<br />
               Maurizio Bergamin (333.6462775)<br />
Iscrizioni in sede: Entro venerdì 7 agosto 2015<br />
Mezzi di trasporto: Pullman<br />
Cartografia: Tabacco n°29</p>
<p>dal:  Dom, 30/08/2015 &#8211; 05:00<br />
al:  Dom, 30/08/2015 &#8211; 18:00<br />
difficoltà:  EE (escursionistico per esperti)<br />
partenza:  05:00 sede CAI</p>
<p>Fonte: www.caicastelfranco.it</p>
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		<title>CAI Castelfranco: Gita Sezionale a Ferrata Tommaselli</title>
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		<pubDate>Tue, 30 Jun 2015 14:42:52 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[ufficiostampa]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Alpinismo]]></category>
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		<description><![CDATA[La ferrata Tommaselli, sulla Punta Fanis Sud, è una “classica” fra le più impegnative delle dolomiti. La verticalità di alcuni tratti, seppur assicurati con funi e su ottima roccia, richiedono comunque familiarità con la tecnica di arrampicata, assenza di vertigini e buon allenamento di braccia. L’escursione inizia al Passo Falzarego (2105 mt) dove si prende]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>La ferrata Tommaselli, sulla Punta Fanis Sud, è una “classica” fra le più impegnative delle dolomiti. La verticalità di alcuni tratti, seppur assicurati con funi e su ottima roccia, richiedono comunque familiarità con la tecnica di arrampicata, assenza di vertigini e buon allenamento di braccia. L’escursione inizia al Passo Falzarego (2105 mt) dove si prende il sentiero 402 che sale a F.lla Travenanzes (2507 mt). Ora si segue verso Nord il sentiero detritico 20b che raggiunge prima la forcella Grande (2652 mt) e poi il Bivacco della Chiesa (2640 mt). Qui ne approfittiamo per imbragarci ed attrezzarci perché la ferrata inizia poco sopra il bivacco subito con passaggi arditi seguendo un percorso di guerra di cui sono ancora visibili alcune tracce. L’assenza di scalette ed appoggi artificiali costringe a ricorrere alle funi mettendo a dura prova la resistenza fisica delle braccia. Ora la via rimane verticale ma meno impegnativa, su roccia “gradinata”, fino a raggiungere l’Alta Cengia di Fanes. Si segue la cengia fino ad alcuni tratti ripidi attrezzati con funi che conducono ad un terrazzo dal quale è possibile ammirare il panorama sulla stupenda Tofana di Rozes (3225 mt). Da qui riprende un tratto impegnativo prima lungo un diedro verticale attrezzato con funi e successivamente su placche inclinate ma con pochi appigli. In breve, lungo la cresta sommitale, si raggiunge la panoramica Cima Fanis Sud (2980 mt). Diversamente da altre ferrate, la discesa non avviene per una via normale bensì ancora con una ferrata che conduce alla Selletta Fanis (2820 mt). La ferrata è più corta (160 mt) ma alcuni passaggi in discesa non sono assolutamente da sottovalutare. Disceso un canalino detritico ci si riporta alla base della parete in prossimità di forcella Grande (2652 mt). Da qui si può percorrere a ritroso il sentiero di salita oppure (alternativa da valutare in relazione ai tempi) dirigersi verso il Rifugio Lagazuoi (2752 mt) per poi discendere lungo la Galleria del Lagazuoi (pile frontali).</p>
<p>Dislivello: 875 mt<br />
Durata escursione: 7 ore (comprese soste)<br />
Difficoltà: EEA<br />
Attrezzatura: Casco, imbracatura e set da ferrata omologati e guanti da ferrata<br />
Organizzatori: Paolo Baldassa (329.5908752) Michele Ferronato (340.3459069)<br />
Iscrizioni: In sede entro venerdì 26 giugno 2015<br />
Mezzi trasporto: Auto proprie<br />
Partenza: Ore 5.30 dalla sede CAI<br />
Cartografia: Tabacco n. 3 – Cortina d’Ampezzo e dolomiti ampezzane<br />
Note: Considerata la difficoltà del percorso, l’accettazione delle iscrizioni sarà valutata dagli organizzatori.<br />
dal:  Dom, 05/07/2015 &#8211; 18:30<br />
al:  Dom, 05/07/2015 &#8211; 18:30<br />
difficoltà:  EEA (escursionistico per esperti, carattere alpinistico)<br />
dislivello:  875 mt<br />
durata:  7 ore<br />
equipaggiamento:  Casco, imbracatura e set da ferrata omologati e guanti da ferrata<br />
cartografia:  Tabacco n. 3 – Cortina d’Ampezzo e dolomiti ampezzane<br />
iscrizione:  In sede entro venerdì 26 giugno 2015<br />
trasporto:  auto proprie<br />
partenza:  Ore 5.30 dalla sede CAI<br />
Tipo di Attività: Escursionismo<br />
&nbsp;<br />
Fonte: www.caicastelfranco.it</p>
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		<title>Il CAI per il Nepal</title>
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		<pubDate>Wed, 27 May 2015 14:39:52 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[ufficiostampa]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Alpinismo]]></category>

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		<description><![CDATA[Il Consiglio Direttivo Sezionale ha deciso di indire una raccolta fondi a favore delle popolazione del Nepal, gravenmente colpite dal terremoto. Con l&#8217;obiettivo di inviare i fondi direttamente sul posto, attraverso qualcuno che li gestisca e ne renda conto, il pensiero è andato subito all&#8217;alpinista FAUSO DE STEFANI che è stato nostro ospite nelle serate di novembre]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Il Consiglio Direttivo Sezionale ha deciso di indire una raccolta fondi a favore delle popolazione del Nepal, gravenmente colpite dal terremoto.</p>
<p>Con l&#8217;obiettivo di inviare i fondi direttamente sul posto, attraverso qualcuno che li gestisca e ne renda conto, il pensiero è andato subito all&#8217;alpinista <strong>FAUSO DE STEFANI</strong> che è stato nostro ospite nelle serate di novembre al Bordignon.</p>
<p>Chi era presente ha visto le immagini degli edifici realizzata in questi anni proprio in Nepal, a Kirtipur, con il <strong>PROGETTO RARAHIL MEMORIAL SCHOOL</strong> che già ospita centinaia di ragazzi.</p>
<p>Ebbene, le nuove strutture, costruite con criteri antisismici, hanno resistito al terremoto ed sono diventate un importante presidio medico per il primo soccorso e per la distribuzione alimentare di migliaia di pasti caldi al giorno.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>La sezione del CAI di Castelfranco Veneto ha già stanziato la somma di <strong>300,00 €</strong>.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Per chi volesse contribuire personalmente, è istituita una cassettina di raccolta in sede CAI.</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><em>E’ possibile fare direttamente un versamento postale su:</em></p>
<p><em>c\c n. 14866461 Intestato a Fondazione Senza Frontiere- Onlus</em></p>
<p><em>Via s. Apollonio, n.6 &#8211; 46042 Castel Goffredo (Mantova) Causale: Progetto Rarahil</em></p>
<p><em>oppure un bonifico bancario su:</em></p>
<p><em>c/c n. 8936 presso: Banca di Credito Cooperativo di Castel Goffredo (Mantova)</em></p>
<p><em>Codice IBAN IT-14-U-08466-57550-000000008936 Causale: Progetto Rarahil</em></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Fonte: <a href="http://www.caicastelfranco.it/" target="_blank">www.caicastelfranco.it</a></p>
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