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	<title>Castelfranco Veneto Sport &#187; Castelfranco Veneto Sport |  &#187; Nutrizione</title>
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		<title>Un alleato speciale per gli sportivi: la frutta secca</title>
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		<pubDate>Fri, 18 Dec 2015 13:27:25 +0000</pubDate>
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				<category><![CDATA[Nutrizione]]></category>

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		<description><![CDATA[Voglio dedicare questo appuntamento fisso con gli amici di Castelfranco Veneto Sport ad un alleato insolito per chi fa attività fisica: la Frutta Secca. Oltre ad essere un cibo molto gradito in questo periodo di festività natalizie, la frutta secca rappresenta un alimento irrinunciabile per gli sportivi. E&#8217; infatti un&#8217;ottima fonte di energia, è facilmente]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Voglio dedicare questo appuntamento fisso con gli amici di Castelfranco Veneto Sport ad un alleato insolito per chi fa attività fisica: la Frutta Secca.<br />
Oltre ad essere un cibo molto gradito in questo periodo di festività natalizie, la frutta secca rappresenta un alimento irrinunciabile per gli sportivi. E&#8217; infatti un&#8217;ottima fonte di energia, è facilmente trasportabile nello zaino o in borsa e si conserva a temperatura ambiente: uno snack perfetto e naturale.</p>
<p>Ma quali sono le caratteristiche principali di questo prezioso alimento?</p>
<p>La frutta secca viene definita come &#8220;frutta la cui parte commestibile possiede meno del 50% di acqua nella sua composizione&#8221;. In questo gruppo troviamo le mandorle, le noci, le nocciole, i pinoli, le castagne, i pistacchi ecc&#8230;<br />
Questo alimento ha un elevato contenuto di proteine, tra gli aminoacidi che costituiscono il profilo proteico si distingue l&#8217;arginina, alla quale si ascrive la responsabilità dei possibili benefici effetti cardiovascolari di questi alimenti.<br />
Contiene inoltre una buona parte di carboidrati dei quali il 50% circa è amido, il resto sono carboidrati semplici. Include anche un&#8217;apprezzabile quantità di fibra alimentare molto utile per la peristalsi intestinale, in particolare mandorle e noci.</p>
<p>Per quanto riguarda i grassi, la frutta secca è una fonte importante, poiché circa la metà della composizione è costituita da questi nutrienti.<br />
Ma, ancor più importante della quantità, è la qualità dei grassi della frutta secca, infatti è caratterizzata da un&#8217;importante quantità di grassi polinsaturi e monoinsaturi e una piccola quantità di acidi grassi saturi. Gli acidi grassi polinsatuti e monoinsaturi sono benefici per la salute del cuore perché riducono il colesterolo cattivo ed aumentano quello buono, gli acidi grassi saturi di cui fanno parte anche il burro e lo strutto sembrano invece incrementare le patologie cardiovascolari. Il basso contenuto d&#8217;acqua e l&#8217;elevata quantità di grassi, fa in modo che la densità energetica della frutta secca sia molto elevata (600 kcal per 100 g circa).<br />
Dato l&#8217;elevato contenuto di grassi che aumentano i tempi di svuotamento gastrico, è consigliabile consumarla a colazione o come spuntino in associazione a yogurt e cereali almeno 2 ore prima dell&#8217;attività fisica. La porzione consigliata per non eccedere nell&#8217;introito energetico giornaliero è di 30 g.<br />
Le vitamine più abbondanti nella frutta secca sono la vitamina B1 e B6, niacina e acido folico. Da sottolineare soprattutto la vitamnia E, con azione antiossidante.<br />
Per quanto riguarda i minerali, la frutta secca contiene quantità interessanti di ferro e calcio, anche il loro contenuto in magnesio, fosforo e potassio è molto importante. Inoltre, è da sottolineare lo scarso apporto di sodio, ovviamente questa proprietà non si applica ai prodotti arricchiti di sale.</p>
<p>La frutta secca contiene inoltre quantità importanti di steroli vegetali, specialmente β-sitosterolo che compete con l&#8217;assorbimento del colesterolo, in più è ricca in polifenoli, sostanze antiossidanti che contrastano la formazione di radicali liberi.</p>
<p>Le noci sono tra i semi più nutritivi perché contengono poca acqua, hanno un buon livello di olio, in particolare omega 3 e omega 6, proteine, vitamina E, calcio, zinco e ferro.<br />
E’ in generale l&#8217;elevata presenza di acidi grassi polinsaturi ovvero omega-3 e omega-6 che le rendono un alimento davvero ottimale per la salute, infatti questi riducono i livelli di trigliceridi e colesterolo nel sangue prevenendo così le malattie cardiache. Inoltre l&#8217;omega 3 esercita un effetto antinfiammatorio a livello cellulare che riduce l&#8217;azione dei radicali liberi.</p>
<p>Grazie al suo contenuto di ferro, la Frutta Secca può essere considerato un ottimo alimento per gli sport di resistenza.<br />
Questi atleti dopo gare di lunga durata necessitano di alimenti ricchi di ferro perché molto spesso si rivelano dei sanguinamenti a livello del tratto gastrointestinale dovuti a dei traumi subiti dalle pareti intestinali che possono provocare anemia.</p>
<p>Per tutte queste proprietà la frutta secca e le noci sono un alimento consigliato in condizioni di stress e sforzo fisico, mangiatele quindi! Oltre a migliorare le prestazioni sportive sono un ottimo alleato per prevenire le malattie!<br />
&nbsp;<br />
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<div style="line-height: 18px;"><span style="font-size: small;"><em><img class="alignright size-full wp-image-4931" src="http://castelfrancovenetosport.it/cms/wp-content/uploads/2015/06/Dott.ssa_Lisa_baesso-200x288.jpg" alt="Dott.ssa_Lisa_baesso-200x288" width="200" height="288" />La Dr.ssa Lisa Baesso è una Biologa Nutrizionista, laureata in Biologia presso l&#8217;Università di Padova e specializzata in Scienze Biomolecolari e Cellulari presso l&#8217;Università di Ferrara. Ha collaborato con l&#8217;U.L.S.S. 8 di Asolo, vincitrice di una borsa di studio presso l&#8217;U.O di Anatomia ed Istologia Patologica nella sezione di Diagnostica Molecolare. Ha conseguito un Master di Primo Livello in Nutrizione e Dietetica Applicata presso l&#8217;Università Politecnica delle Marche. Chi si rivolge alla Dottoressa riceve una valutazione della sua composizione corporea ottenuta mediante impendenziometria grazie alla quale è possibile avere una dieta personalizzata basata esclusivamente su una corretta nutrizione, senza uso di farmci o prodotti chimici. Inoltre da diversi anni anni la Dr.ssa Baesso collabora col Selab di Castelfranco Veneto e Piombino Dese per la ricerca di intolleranze alimentati mediante il dosaggio delle immunoglobuline di tipo G (IgG), unico metodo approvato dal Ministero della Salute. Questo approccio permette di avere una visione completa dello stato di salute del paziente e di ottenere risultati ottimali anche a livello dietetico. Recentemente tra le indagini ambulatoriari sono stati introdotti dei test genetici che danno una maggiore consapevolezza riguardo gli alimenti consigliati o sconsigliati in base al proprio DNA. Come ultima novità è stato messo a punto un test genetico specifico per gli sportivi che individua l&#8217;alimentazione più adeguata per l&#8217;atleta al fine di migliorare le sue prestazioni sportive. Per maggiori informazioni e per prenotare una visita con la Dr.ssa Baesso è sufficiente chiamare il seguente numero di telefono: 3400850044 – 3467381941 oppure mandare una mail a: lisa.baesso@gmail.com &#8211; info@lisabaesso.it</em></span></div>
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<p><a href="http://www.lisabaesso.it/"><img class="alignnone size-full wp-image-4928" src="http://castelfrancovenetosport.it/cms/wp-content/uploads/2015/06/lisabaesso.jpg" alt="lisabaesso" width="690" height="169" /></a></p>

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		<title>Le intolleranze alimentari, un problema che colpisce una persona su due</title>
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		<pubDate>Wed, 30 Sep 2015 09:08:57 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Una corretta alimentazione migliora il rendimento dell&#8217;atleta, evita un calo della forma fisica, assicura il giusto apporto energetico, garantisce condizioni metaboliche ottimali e riflessi pronti, e aumenta infine la soglia della fatica consentendo quindi un recupero più rapido delle energie. Una buona dieta personalizzata deve tenere conto sia dell&#8217;effettivo dispendio energetico e metabolico imposto dall&#8217;esercizio]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Una corretta alimentazione migliora il rendimento dell&#8217;atleta, evita un calo della forma fisica, assicura il giusto apporto energetico, garantisce condizioni metaboliche ottimali e riflessi pronti, e aumenta infine la soglia della fatica consentendo quindi un recupero più rapido delle energie. </p>
<p>Una buona dieta personalizzata deve tenere conto sia dell&#8217;effettivo dispendio energetico e metabolico imposto dall&#8217;esercizio fisico, che dei fattori climatici, ambientali, psico-nervosi e fisici in cui si trova l&#8217;atleta. </p>
<p>Le intolleranze alimentari sono definite come &#8220;reazioni non allergiche&#8221; dell&#8217;organismo che possono crare alla lunga diversi disturbi (la maggior parte delle volte a livello gastro-intestinale) alterando la performance dello sportivo.</p>
<p>L’intolleranza alimentare sviluppa un’ipersensibilità verso una sostanza o un alimento. Diversamente dalle allergie la cui risposta è IgE–mediata, le intolleranze alimentari provocano una risposta IgG diretta contro gli alimenti. L’assunzione ripetuta e periodica di un alimento mal tollerato, anche a basse dosi, aumenta il disturbo e mantiene i quantitativi di IgG nel siero elevati.<br />
Mentre nelle allergie alimentari il rilascio di IgE avviene in breve tempo (da 10 minuti a 2 ore dopo l’assunzione dell’alimento), nelle intolleranze alimentari si assiste ad una reazione immunologica lenta (da 1 a 36 ore dopo l&#8217;assunzione dell’alimento), provocando una sintomatologia generale sfumata (stanchezza, cefalea, gonfiori addominali post-prandiali, orticaria, ecc.) e di difficile interpretazione. </p>
<p>Questa ipersensibilità, che affligge circa il 40-50% della popolazione, è dovuta all&#8217;incapacità dell&#8217;organismo di digerire un componente alimentare a causa o di difetti metabolici (che possono essere causati dallo stile di vita come la scarsa masticazione, una sbagliata alimentazione ecc.) o di stati emotivi alterati o di disordini del peso corporeo.</p>
<p>La dieta è sicuramente il mezzo più importante per la terapia delle intolleranze alimentari: escludere gli alimenti responsabili dell’intolleranza porta alla totale scomparsa dei sintomi.<br />
E’ necessario pertanto seguire una dieta che prevede l&#8217;eliminazione rigorosa dell’alimento responsabile dei disturbi e degli alimenti ad esso correlati per almeno 1-2 mesi.<br />
Passato questo periodo è possibile reintegrare gradualmente gli alimenti mal tollerati monitorando l’eventuale ricomparsa di sintomi. E’ molto importante che i programmi alimentari vengano concordati e seguiti da un esperto per poter valutare una dieta adeguata alle esigenze individuali.</p>
<p>I sintomi più comuni che possono essere riferiti ad una intolleranza alimentare sono:<br />
pirosi orale, edema delle labbra, afte, sintomi gastrici, colon irritabile, diarrea, vomito, orticaria, eczema, rinite, asma, cefalea, anafilassi, disturbi vascolari, affezioni cutanee, stanchezza cronica, attacchi di panico&#8230;.<br />
In genere, le sostanze comunemente non tollerate sono: latte, uova, pesce, cereali e farine, legumi, lievito di birra. </p>
<p>In ambulatorio è possibile fare il test per l&#8217;intolleranza IgG mediata su 45 o 90 alimenti o 24 additivi chimici, per maggiori informazioni è possibile contattarmi al mio numero di cellulare o al mio indirizzo mail.<br />
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<div style="line-height: 18px;"><span style="font-size: small;"><em><img class="alignright size-full wp-image-4931" src="http://castelfrancovenetosport.it/cms/wp-content/uploads/2015/06/Dott.ssa_Lisa_baesso-200x288.jpg" alt="Dott.ssa_Lisa_baesso-200x288" width="200" height="288" />La Dr.ssa Lisa Baesso è una Biologa Nutrizionista, laureata in Biologia presso l&#8217;Università di Padova e specializzata in Scienze Biomolecolari e Cellulari presso l&#8217;Università di Ferrara. Ha collaborato con l&#8217;U.L.S.S. 8 di Asolo, vincitrice di una borsa di studio presso l&#8217;U.O di Anatomia ed Istologia Patologica nella sezione di Diagnostica Molecolare. Ha conseguito un Master di Primo Livello in Nutrizione e Dietetica Applicata presso l&#8217;Università Politecnica delle Marche. Chi si rivolge alla Dottoressa riceve una valutazione della sua composizione corporea ottenuta mediante impendenziometria grazie alla quale è possibile avere una dieta personalizzata basata esclusivamente su una corretta nutrizione, senza uso di farmci o prodotti chimici. Inoltre da diversi anni anni la Dr.ssa Baesso collabora col Selab di Castelfranco Veneto e Piombino Dese per la ricerca di intolleranze alimentati mediante il dosaggio delle immunoglobuline di tipo G (IgG), unico metodo approvato dal Ministero della Salute. Questo approccio permette di avere una visione completa dello stato di salute del paziente e di ottenere risultati ottimali anche a livello dietetico. Recentemente tra le indagini ambulatoriari sono stati introdotti dei test genetici che danno una maggiore consapevolezza riguardo gli alimenti consigliati o sconsigliati in base al proprio DNA. Come ultima novità è stato messo a punto un test genetico specifico per gli sportivi che individua l&#8217;alimentazione più adeguata per l&#8217;atleta al fine di migliorare le sue prestazioni sportive. Per maggiori informazioni e per prenotare una visita con la Dr.ssa Baesso è sufficiente chiamare il seguente numero di telefono: 3400850044 – 3467381941 oppure mandare una mail a: lisa.baesso@gmail.com &#8211; info@lisabaesso.it</em></span></div>
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<p><a href="http://www.lisabaesso.it/"><img class="alignnone size-full wp-image-4928" src="http://castelfrancovenetosport.it/cms/wp-content/uploads/2015/06/lisabaesso.jpg" alt="lisabaesso" width="690" height="169" /></a></p>

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		<title>Conoscere il proprio corpo e migliorare le prestazioni con un semplice test</title>
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		<pubDate>Sun, 30 Aug 2015 09:15:14 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Con l&#8217;inizio delle nuova stagione sportiva voglio parlare di un nuovo test introdotto recentemente tra le prestazioni ambulatoriali e che a mio parere diverrà uno strumento importante per potenziare naturalmente la resa sportiva dell&#8217;atleta. Il test in questione analizza il profilo genetico dello sportivo e viene effettuato con estrema semplicità mediante un tampone buccale. Questo]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Con l&#8217;inizio delle nuova stagione sportiva voglio parlare di un nuovo test introdotto recentemente tra le prestazioni ambulatoriali e che a mio parere diverrà uno strumento importante per potenziare naturalmente la resa sportiva dell&#8217;atleta.<br />
Il test in questione analizza il profilo genetico dello sportivo e viene effettuato con estrema semplicità mediante un tampone buccale. </p>
<p>Questo esame permette di valutare alcuni geni grazie ai quali è possibile elaborare una dieta personalizzata in base al proprio DNA. Il DNA di ognuno di noi e le informazioni in esso contenute si traducono nella risposta ad una serie di reazioni biochimiche che avvengono nel nostro organismo in base all’introduzione delle sostanze contenute nei singoli alimenti.<br />
La conoscenza del proprio profilo genetico permette di identificare gli alimenti più affini alla nostra predisposizione individuale, il cui introito giornaliero dovrà decisamente aumentare, e quelli meno idonei o meno tollerati che verranno ridotti o eliminati per prevenire determinate condizioni verso cui si è “geneticamente predisposti”.<br />
In questo modo riusciremo ad eliminare quegli alimenti che favoriscono il nostro stato infiammatorio contribuendo ad aumentare il nostro stato di “malessere” e privilegiare quei nutrienti che al contrario risultano ad azione antiinfiammatori e disintossicante secondo il profilo genetico individuale. Per individuare l’esatto profilo genetico sono stati scelti i più importanti polimorfismi correlati con l’alimentazione. Tutti hanno una ampia validazione scientifica come risulta dai numerosi lavori pubblicati. </p>
<p><span style="text-decoration: underline;">Il vantaggio di questo approccio rispetto alle classiche diete è l&#8217;elaborazione di un piano alimentare basato sul proprio profilo genetico, di conseguenza è molto più specifico, inoltre è un test per tutta la vita, non ha bisogno di essere rifatto nel tempo.</span></p>
<p>Di seguito, a titolo esemplificativo, vi propongo una breve descrizione dei geni indagati nel test che sto già proponendo ad alcuni atleti della Castellana, di discipline diverse, e che sta dando ottimi risultati: </p>
<p>&nbsp;<br />
In un unico test, vengono indagati:</p>
<p><strong>Intolleranza al lattosio (gene LPH):</strong><br />
intolleranza alimentare presente in forma anche asintomatica in oltre il 60% della popolazione. Può ridurre le performances sportive. </p>
<p><strong>Predisposizione allo sviluppo dell’intolleranza al glutine (alleli HLA DQ2 e DQ8):</strong><br />
in un soggetto celiaco o gluten-sensibile, l’alimentazione con glutine limita fortemente la resa sportiva ed allunga i tempi di recupero. </p>
<p><strong>Metabolismo Acido Folico (gene MTHFR):</strong><br />
connesso con le patologie cardiovascolari. Ha un ruolo chiave nel metabolismo cellulare e nei processi di sintesi e riparazione del DNA. </p>
<p><strong>Recettore Vitamina D (gene VDR):</strong><br />
i 2 polimorfismi studiati si associano ad insorgenza di infortuni spontanei in condizioni di sforzo e alla capacità di assorbimento di calcio. </p>
<p><strong>Rischio Infiammatorio (geni IL6 e TNF-alfa):</strong><br />
questa predisposizione comporta un aumento nei tempi di recupero dopo sforzo. Una intensa attività fisica infatti può aumentare il rischio di infiammazione generalizzata. </p>
<p><strong>Apporto di Ossigeno (gene ACTN3):</strong><br />
forza muscolare e prestazioni sono influenzati dalla fornitura di ossigeno al tessuto muscolare. Questo polimorfismo è particolarmente importante nelle fasi di resistenza. </p>
<p><strong>Rimozione Acido Lattico (gene MCT1): </strong><br />
è indice dell’affaticamento muscolare. Una variante genica determina la capacità di trasporto del lattato e condiziona quindi sia l’intensità della prestazione che il recupero. </p>
<p><strong>Rischio tendinopatie/lesioni (gene COL1A1, COL5A1): </strong><br />
geni che codificano per la sintesi di collagene condizionano il rischio di tendinopatie e/o lesioni. </p>
<p><strong>Attività antiossidante (gene SOD3):</strong><br />
Lo stress ossidativo condiziona sia la prestazione che il recupero. Una buona attività antiossidante permette una migliore prestazione ed un più rapido recupero. </p>
<p>Per ulteriori informazioni, o se interessati al test, contatattatemi senza impegno al mio numero di cellulare o al mio indirizzo mail.<br />
&nbsp;<br />
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<div style="line-height: 18px;"><span style="font-size: small;"><em><img class="alignright size-full wp-image-4931" src="http://castelfrancovenetosport.it/cms/wp-content/uploads/2015/06/Dott.ssa_Lisa_baesso-200x288.jpg" alt="Dott.ssa_Lisa_baesso-200x288" width="200" height="288" />La Dr.ssa Lisa Baesso è una Biologa Nutrizionista, laureata in Biologia presso l&#8217;Università di Padova e specializzata in Scienze Biomolecolari e Cellulari presso l&#8217;Università di Ferrara. Ha collaborato con l&#8217;U.L.S.S. 8 di Asolo, vincitrice di una borsa di studio presso l&#8217;U.O di Anatomia ed Istologia Patologica nella sezione di Diagnostica Molecolare. Ha conseguito un Master di Primo Livello in Nutrizione e Dietetica Applicata presso l&#8217;Università Politecnica delle Marche. Chi si rivolge alla Dottoressa riceve una valutazione della sua composizione corporea ottenuta mediante impendenziometria grazie alla quale è possibile avere una dieta personalizzata basata esclusivamente su una corretta nutrizione, senza uso di farmci o prodotti chimici. Inoltre da diversi anni anni la Dr.ssa Baesso collabora col Selab di Castelfranco Veneto e Piombino Dese per la ricerca di intolleranze alimentati mediante il dosaggio delle immunoglobuline di tipo G (IgG), unico metodo approvato dal Ministero della Salute. Questo approccio permette di avere una visione completa dello stato di salute del paziente e di ottenere risultati ottimali anche a livello dietetico. Recentemente tra le indagini ambulatoriari sono stati introdotti dei test genetici che danno una maggiore consapevolezza riguardo gli alimenti consigliati o sconsigliati in base al proprio DNA. Come ultima novità è stato messo a punto un test genetico specifico per gli sportivi che individua l&#8217;alimentazione più adeguata per l&#8217;atleta al fine di migliorare le sue prestazioni sportive. Per maggiori informazioni e per prenotare una visita con la Dr.ssa Baesso è sufficiente chiamare il seguente numero di telefono: 3400850044 – 3467381941 oppure mandare una mail a: lisa.baesso@gmail.com &#8211; info@lisabaesso.it</em></span></div>
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<p><a href="http://www.lisabaesso.it/"><img class="alignnone size-full wp-image-4928" src="http://castelfrancovenetosport.it/cms/wp-content/uploads/2015/06/lisabaesso.jpg" alt="lisabaesso" width="690" height="169" /></a></p>

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		<title>Alimentazione estiva per lo sportivo di resistenza</title>
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		<pubDate>Tue, 21 Jul 2015 12:57:58 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[La performance per uno sportivo di resistenza è messa a dura prova soprattutto in estate, perché l&#8217;incremento della temperatura induce un&#8217;elevata perdita di acqua e di sali minerali dovuta alla sudorazione particolarmente abbondante. In questo periodo dunque è indispensabile introdurre molta acqua per evitare la disidratazione: pensiamo, infatti, che la sola perdita del 2% del]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>La performance per uno sportivo di resistenza è messa a dura prova soprattutto in estate, perché l&#8217;incremento della temperatura induce un&#8217;elevata perdita di acqua e di sali minerali dovuta alla sudorazione particolarmente abbondante. In questo periodo dunque è indispensabile introdurre molta acqua per evitare la disidratazione: pensiamo, infatti, che la sola perdita del 2% del peso corporeo riduce notevolmente la performance dell’atleta, perdite superiori portano alla riduzione della capacità muscolare fino ad un collasso cardiocircolatorio nei casi più estremi.<br />
Altre bevande che sono ammesse finito l&#8217;allenamento o nell&#8217;arco della giornata sono: tè, tisane, succhi di frutta, bevande fresche ma non troppo fredde per evitare una possibile congestione, mentre è necessario limitare le bibite molto zuccherate, il caffè e le bevande alcoliche perché aumentano la sudorazione e la sensazione di calore.<br />
La perdita eccessiva di acqua è conseguentemente associata alla perdita di sali minerali che svolgono numerose funzioni nella regolazione osmotica e nel mantenimento dell&#8217;equilibrio acido-base del nostro corpo; risulta pertanto fondamentale l’assunzione di acqua e sali minerali nelle quantità opportune durante l’attività fisica.<br />
I sali minerali si trovano anche nella frutta e nella verdura, è buona norma dunque assumerne almeno 5 porzioni nell&#8217;arco della giornata che possono aumentare in funzione del dispendio energetico dell’atleta. La frutta è particolarmente indicata perché fornisce minerali, vitamine, fibra, acqua, ma anche zuccheri semplici a rapido assorbimento. Mentre la verdura è fondamentale per l’apporto di fibra, vitamine e sali minerali senza aumentare notevolmente l&#8217;introito energetico. La frutta è particolarmente indicata nel post gara o post allenamento, perché ricca di zuccheri semplici a rapido assorbimento necessari per il ripristino delle scorte di glicogeno muscolare esaurito con l’attività fisica. La verdura sia cruda che cotta deve essere assunta con regolarità nella dieta dell&#8217;atleta, mentre è sconsigliata il giorno precedente la gara perché la fibra potrebbe indurre problemi gastrointestinali durante la prestazione.<br />
Per lo sportivo di endurance particolare attenzione va posta nella produzione di radicali liberi che l’organismo genera durante la normale respirazione cellulare e in misura maggiore durante una intensa attività fisica. La quantità di radicali liberi prodotti durante uno sforzo è direttamente proporzionale alla durata e all&#8217;intensità dell&#8217;esercizio. Per questo è fondamentale l’assunzione di molecole antiossidanti che contribuiscano, in sinergia con i meccanismi endogeni dell’organismo, allo smaltimento di queste specie reattive dell’ossigeno.<br />
I principali antiossidanti esogeni della frutta e della verdura sono: la vitamina A presente nella frutta gialla, arancione e verde scura; la vitamina C presente nella frutta acidula e negli ortaggi a gemma; il licopene presente nel pomodoro; Mg, Zn, Se, Cr presenti in numerose verdure. Alimenti ricchi di antiossidanti sono anche il tè verde e i frutti rossi. Essenziale risulta la presenza di 5 colori nel piatto, ogni colore corrisponderà ad una molecola in grado di fornire un valido aiuto per contrastare l’effetto dei radicali liberi.<br />
Non devono mancare nella tavola estiva dello sportivo di endurance pasta (meglio se integrale) e cereali (riso, orzo, farro&#8230;) in grado di provvedere alle scorte di glicogeno, possono essere consumati anche sotto forma di pasta fredda, insalata di riso ecc&#8230; pietanze molto più appetibili con le elevate temperature.<br />
Per quanto riguarda le proteine sono da prediligere: le carni bianche ovvero pollo, tacchino, coniglio (sono da limitare invece le carni rosse e le carni conservate), il pesce ricco di omega-3 (alici, tonno, sgombro, sardine, branzino, orata, salmone), i formaggi freschi ovvero ricotta, stracchino, mozzarella (da limitare i formaggi stagionati), i legumi freschi di questa stagione (piselli, fagioli, fave…), da limitare le uova (non più di 2 a settimana). Tra i lipidi sono da preferire l&#8217;olio extravergine di oliva e l&#8217;olio di lino (ricco di omega-3). Possono essere anche ammesse insalate miste con uova o bresaola o formaggi freschi ecc&#8230; abbinate al pane purché vengano bilanciate correttamente nella dieta dello sportivo.<br />
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<div style="line-height: 18px;"><span style="font-size: small;"><em><img class="alignright size-full wp-image-4931" src="http://castelfrancovenetosport.it/cms/wp-content/uploads/2015/06/Dott.ssa_Lisa_baesso-200x288.jpg" alt="Dott.ssa_Lisa_baesso-200x288" width="200" height="288" />La Dr.ssa Lisa Baesso è una Biologa Nutrizionista, laureata in Biologia presso l&#8217;Università di Padova e specializzata in Scienze Biomolecolari e Cellulari presso l&#8217;Università di Ferrara. Ha collaborato con l&#8217;U.L.S.S. 8 di Asolo, vincitrice di una borsa di studio presso l&#8217;U.O di Anatomia ed Istologia Patologica nella sezione di Diagnostica Molecolare. Ha conseguito un Master di Primo Livello in Nutrizione e Dietetica Applicata presso l&#8217;Università Politecnica delle Marche. Chi si rivolge alla Dottoressa riceve una valutazione della sua composizione corporea ottenuta mediante impendenziometria grazie alla quale è possibile avere una dieta personalizzata basata esclusivamente su una corretta nutrizione, senza uso di farmci o prodotti chimici. Inoltre da diversi anni anni la Dr.ssa Baesso collabora col Selab di Castelfranco Veneto e Piombino Dese per la ricerca di intolleranze alimentati mediante il dosaggio delle immunoglobuline di tipo G (IgG), unico metodo approvato dal Ministero della Salute. Questo approccio permette di avere una visione completa dello stato di salute del paziente e di ottenere risultati ottimali anche a livello dietetico. Recentemente tra le indagini ambulatoriari sono stati introdotti dei test genetici che danno una maggiore consapevolezza riguardo gli alimenti consigliati o sconsigliati in base al proprio DNA. Come ultima novità è stato messo a punto un test genetico specifico per gli sportivi che individua l&#8217;alimentazione più adeguata per l&#8217;atleta al fine di migliorare le sue prestazioni sportive. Per maggiori informazioni e per prenotare una visita con la Dr.ssa Baesso è sufficiente chiamare il seguente numero di telefono: 3400850044 – 3467381941 oppure mandare una mail a: lisa.baesso@gmail.com &#8211; info@lisabaesso.it</em></span></div>
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<p><a href="http://www.lisabaesso.it/"><img class="alignnone size-full wp-image-4928" src="http://castelfrancovenetosport.it/cms/wp-content/uploads/2015/06/lisabaesso.jpg" alt="lisabaesso" width="690" height="169" /></a></p>

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		<title>La nutrizione del bambino e dell&#8217;adolescente sportivo</title>
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		<pubDate>Wed, 24 Jun 2015 08:52:10 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[L&#8217;alimentazione ha un ruolo importante per la crescita e il funzionamento dell&#8217;organismo per questo è fondamentale fornire tutti i nutrienti necessari alla formazione e all&#8217;accrescimento degli organi e degli apparati del bambino. L&#8217;apporto di energia deve essere proporzionato alle reali necessità del ragazzo evitando l&#8217;errore, purtroppo molto diffuso, di sopravvalutare l&#8217;effettivo dispendio energetico delle varie]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>L&#8217;alimentazione ha un ruolo importante per la crescita e il funzionamento dell&#8217;organismo per questo è fondamentale fornire tutti i nutrienti necessari alla formazione e all&#8217;accrescimento degli organi e degli apparati del bambino. L&#8217;apporto di energia deve essere proporzionato alle reali necessità del ragazzo evitando l&#8217;errore, purtroppo molto diffuso, di sopravvalutare l&#8217;effettivo dispendio energetico delle varie attività, comprese quelle sportive e ludico-ricreative. I cibi devono risultare graditi al bambino, di facile digeribilità e serviti in funzione delle sue abitudini e delle preferenze senza però indulgere in eccessive o particolari richieste. Le modalità di preparazione dovranno essere semplici per non modificare eccessivamente i sapori e la struttura dei cibi. E&#8217; molto importante che i vari pasti della giornata siano consumati ad orari fissi, masticando lentamente, in una atmosfera tranquilla senza svolgere altre attività (letture, TV, videogiochi ecc..). Errori alimentari quantitativi (carenza o eccesso energetico) e/o quantitativi (consumo eccessivo o carente di alcuni nutrienti) potrebbero avere ripercussioni negative sull&#8217;accrescimento generale e favorire l&#8217;insorgenza nel tempo di numerose malattie.</p>
<p>La razione energetica giornaliera di un ragazzo deve essere suddivisa nel seguente modo:<br />
• Carboidrati (amido, pane, pasta, riso ecc&#8230;) devono coprire il 55-65% del fabbisogno giornaliero, di questa percentuale solo una piccola parte deve essere rappresentato dagli zuccheri semplici (zucchero, dolci).<br />
• Proteine (carne, pesce, uova, legumi, latte e formaggi) devono contribuire per il 10-15% del fabbisogno quotidiano.<br />
• Lipidi (olio d&#8217;oliva, burro ecc..) devono dare il 25-30% del fabbisogno giornaliero.</p>
<p>La prima colazione assume una grande importanza nelle abitudini alimentari giornaliere. Per una sana e nutriente colazione è consigliabile scegliere i seguenti alimenti: latte o yogurt; pane o biscotti oppure fette biscottate o cerali (cornflakes, riso soffiato, avena, muesli); zucchero o marmellata oppure miele; frutta, spremute fresche.<br />
Anche gli spuntini hanno un ruolo molto importante, l&#8217;orario migliore è quello equidistante dai pasti principali in modo tale da stabilizzare i valori glicemici. Il numero degli spuntini deve essere adattato alle caratteristiche dei singoli individui anche in considerazione degli impegni scolastici e sportivi. Lo spuntino deve essere leggero a base di yogurt, latte, cereali, spremute, frutta fresca o essiccata. E&#8217; bene non eccedere nell&#8217;uso di prodotti troppo ricchi di zuccheri e grassi.<br />
Il pranzo e la cena devono essere costituiti da carboidrati complessi (pasta, riso ecc&#8230;meglio se integrali per il loro maggiore apporto di vitamine, minerali e fibre), da una porzione proteica e da una sufficiente quantità di frutta e verdura, il tutto condito prevalentemente da olio extravergine di oliva.</p>
<p>Il giovane atleta deve modificare i tre pasti principali a seconda delle sedute di allenamento e delle gare. In generale, possiamo sintetizzare le regole nutrizionali di un ragazzo sportivo nei seguenti punti:<br />
• Quando è prevista una seduta di allenamento al mattino, la prima colazione deve essere consumata 1-2 ore prima dell&#8217;inizio dell&#8217;attività, dando precedenza agli alimenti più facilmente digeribili e ricchi di zuccheri semplici e complessi (pane, biscotti secchi, cereali, dolci fa forno non farciti, marmellata, miele ecc&#8230;), anche la frutta fresca può essere consumata con la prima colazione. In questo modo il ragazzo potrà avere l&#8217;energia necessaria per l&#8217;attività senza appesantire lo stomaco.<br />
• Se l&#8217;impegno sportivo (allenamento o gara) previsto nel corso della mattinata si protrae per molte ore, è opportuno integrare la prima colazione tradizionale con piccole porzioni di alimenti proteici (uova, prosciutto e/o formaggio magro). La combinazione di carboidrati e proteine permette di ridurre il picco glicemico e quindi di mantenere più al lungo l&#8217;energia. Dal momento che le proteine sono più difficili da digerire è opportuno consumare la colazione 3-4 ore prima dell&#8217;inizio dell&#8217;attività fisica.<br />
• Consumare sempre un&#8217;adeguata quantità di acqua prima, durante e dopo l&#8217;attività sportiva. Solo se l&#8217;attività è prolungata o intensa sarà opportuno aggiungere all&#8217;acqua un po&#8217; di zucchero (20-40 g/l) o bere, in alternativa, un succo di frutta diluito in modo da avere un contenuto di zucchero equivalente ed eventualmente aggiungere una minima quantità di sale da cucina (2 g/l) per sopperire alle perdite di minerali dovuti al sudore.<br />
• Dopo l&#8217;allenamento e/o gara è bene consumare una piccola porzione di alimenti ricchi di carboidrati complessi e semplici (biscotti, crackers, frutta fresca ecc&#8230;) e continuare ad assumere acqua o bevande zuccherate (succhi di frutta, tè ecc&#8230;) per ripristinare il glicogeno muscolare perso durante la prestazione sportiva.<br />
• Il pranzo prima dell&#8217;allenamento o della gara deve essere facilmente digeribile, non molto abbondante, ricco di carboidrati e deve essere consumato almeno 2 ore prima: pasta o riso conditi con sughi leggeri, arricchiti con poco olio extravergine di oliva e formaggio grattugiato; si possono anche consumare verdure cotte, frutta e una piccola porzione di dolce da forno (ciambellone, crostata ecc&#8230;). Se l&#8217;intervallo di tempo tra il pranzo e l&#8217;attività sportiva è di almeno 3-4 ore, allora potrà essere aggiunta anche una porzione non abbondante di carne bianca (pollo, tacchino, coniglio) o di pesce bollito e conditi con poco olio.<br />
• Prima di praticare un&#8217;attività sportiva è bene evitare di consumare cibi proteici, grassi e poco digeribili (paste farcite, sughi elaborati, formaggi cremosi, insaccati, carni grasse, fritture, dolci con panna e/o creme).<br />
• La merenda del pomeriggio che precede l&#8217;allenamento o la gare deve essere facile da digerire e ricca di zuccheri complessi e semplici, come quelli consigliati per la prima colazione.<br />
• La cena o il pranzo che seguono l&#8217;allenamento o la gara devono rifornire l&#8217;organismo di quello che è stato &#8220;perso&#8221; con l&#8217;attività fisica, ma senza eccessi. E&#8217; bene consumare una piccola porzione di pasta o riso, meglio se aggiunti ad un minestrone di verdure e legumi (si &#8220;recuperano&#8221; anche i minerali e le vitamine) condito con olio extravergine di oliva e proseguire con una porzione di carne o pesce, oppure uova o formaggio o prosciutto ovviamente accompagnati da frutta e verdura ed eventualmente una piccola porzione di dolce o gelato.<br />
• Tutti i momenti sono buoni per mangiare frutta fresca e bere acqua.<br />
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<div style="line-height: 18px;"><span style="font-size: small;"><em><img class="alignright size-full wp-image-4931" src="http://castelfrancovenetosport.it/cms/wp-content/uploads/2015/06/Dott.ssa_Lisa_baesso-200x288.jpg" alt="Dott.ssa_Lisa_baesso-200x288" width="200" height="288" />La Dr.ssa Lisa Baesso è una Biologa Nutrizionista, laureata in Biologia presso l&#8217;Università di Padova e specializzata in Scienze Biomolecolari e Cellulari presso l&#8217;Università di Ferrara. Ha collaborato con l&#8217;U.L.S.S. 8 di Asolo, vincitrice di una borsa di studio presso l&#8217;U.O di Anatomia ed Istologia Patologica nella sezione di Diagnostica Molecolare. Ha conseguito un Master di Primo Livello in Nutrizione e Dietetica Applicata presso l&#8217;Università Politecnica delle Marche. Chi si rivolge alla Dottoressa riceve una valutazione della sua composizione corporea ottenuta mediante impendenziometria grazie alla quale è possibile avere una dieta personalizzata basata esclusivamente su una corretta nutrizione, senza uso di farmci o prodotti chimici. Inoltre da diversi anni anni la Dr.ssa Baesso collabora col Selab di Castelfranco Veneto e Piombino Dese per la ricerca di intolleranze alimentati mediante il dosaggio delle immunoglobuline di tipo G (IgG), unico metodo approvato dal Ministero della Salute. Questo approccio permette di avere una visione completa dello stato di salute del paziente e di ottenere risultati ottimali anche a livello dietetico. Recentemente tra le indagini ambulatoriari sono stati introdotti dei test genetici che danno una maggiore consapevolezza riguardo gli alimenti consigliati o sconsigliati in base al proprio DNA. Come ultima novità è stato messo a punto un test genetico specifico per gli sportivi che individua l&#8217;alimentazione più adeguata per l&#8217;atleta al fine di migliorare le sue prestazioni sportive. Per maggiori informazioni e per prenotare una visita con la Dr.ssa Baesso è sufficiente chiamare il seguente numero di telefono: 3400850044 – 3467381941 oppure mandare una mail a: lisa.baesso@gmail.com &#8211; info@lisabaesso.it</em></span></div>
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<p><a href="http://www.lisabaesso.it/"><img class="alignnone size-full wp-image-4928" src="http://castelfrancovenetosport.it/cms/wp-content/uploads/2015/06/lisabaesso.jpg" alt="lisabaesso" width="690" height="169" /></a></p>

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