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President cup 2015, grande festa e battaglia vera per il titolo

President cup 2015, grande festa e battaglia vera per il titolo

Un grande tabellone dal titolo “non solo un club ma una grande famiglia” e poi sotto tutti i nomi dei 540 soci di Ca’ Amata, è stato questo il primo impatto per i numerosissimi giocatori che hanno affrontato la dodicesima edizione della President cup. Sono stati due giorni di gara con le prime e seconde categorie giocate medal e la terza con il punteggio stableford e, giusto per sottolineare l’importanza della manifestazione, c’era pure un grande leaderboard come nei tornei professionistici, curato da Pierluigi Ruvolo. E’ stata battaglia vera dal punto di vista agonistico, ma anche una grande festa, così come voluto dal presidente Diego Carron che, per l’occasione, oltre ad offrire a tutti i partecipanti la cena ottimamente servita dallo staff diretto da Egidio Fior, ha festeggiato i suoi primi cinquant’anni con una grande torta. Tutto è stato curato con grande attenzione, a cominciare dal campo che il greenkeeper Daniele Frigo, insieme ai suoi collaboratori, aveva preparato alla perfezione con green velocissimi e bandiere collocate in posizioni strategiche che hanno messo a dura prova anche i migliori.
La President cup 2015 è stata innanzitutto una bella festa per il divertimento di tutti, ma sul campo è stata battaglia vera e non sono mancate le sorprese. Basti pensare che in prima categoria dopo 36 buche ben cinque giocatori hanno concluso a pari merito con 141 colpi netti. Grande lavoro dunque della segreteria diretta da Tiziana Zago e ben coadiuvata da Gianni Bregolin per stabilire il vincitore in base allo spareggio tecnico. Gran impegno anche per gli instancabili starter Paolo Doria e Pierluigi Ruvolo con il doppio turno alle 8.00 e alle 13.00, partenze da 3 dalla buca 1 e buca 10 per favorire lo scorrevole ritmo di gioco. Il primo posto sul netto di 1a categoria, se l’è aggiudicato così Riccardo Viscione autore anche di una spettacolare hole in one al par 3 della buca 6. Doppio premio dunque per lui: una bellissima sacca da golf e un prezioso orologio messo in palio da Damini Gioielleria di Asolo. La buca 6 è un par 3 circondato dall’acqua e con un bunker davanti al green. Il secondo giorno poi la bandiera era corta e molto difficile da prendere. Riccardo Viscione, handicap 7, non si è fatto intimorire: con un ferro 8, molta bravura e un pizzico di fortuna ha messo direttamente la palla in buca, evento piuttosto raro nel golf, soprattutto tra i dilettanti. Sempre in prima categoria secondo posto per Roberto Pasinato che ha coronato con una significativa prestazione il duro lavoro che è solito compiere in campo pratica. Terzo Alessandro Guglielmin, una delle tante giovani promesse di Ca’ Amata. Ma è giusto citare anche Anna Gugliemin e Francesco Zulian scesi dal podio soltanto per una questione tecnica, mentre Victoria Dolfo che era in testa al termine delle prime 18 buche, probabilmente ha subito la pressione cedendo nel secondo giro.
La President cup, per il secondo anno consecutivo è andata ad Alberto Giampà, 147 colpi lordi, che ha staccato di tre colpi Giulia Zanusso, atleta promettente del Junior Team Ca’ Amata.
In seconda categoria numerosi i colpi di scena con Paolo Remonato autore di una spettacolare rimonta e di un secondo giro quasi perfetto, grazie soprattutto ad un putt magico e ad una grande capacità di lettura dei green. Un pizzico di delusione per il giovanissimo Alessandro Bin, ma il suo secondo posto è stato di tutto rilievo. Infine bel recupero di Arianna Carron, 66 colpi netti la seconda giornata, che le ha consentito di salire sul podio. Ma la soddisfazione maggiore per lei, probabilmente, viene dal fatto di essersi abbassata ulteriormente di handicap passando in prima categoria dove potrà competere ad armi pari con il fratello Diego e il nipote Pierpaolo. Emilio Franco che aveva ottenuto lo stesso punteggio della Carron ma per spareggio tecnico era stato classificato quarto, ha vinto il primo senior.
In terza categoria dominio assoluto di Tiziana De Grandis che solo due anni fa avrebbe visto come un miraggio una vittoria così importante, mentre ora nonostante continui a tagliare l’handicap, è una habituè delle zone alte della classifica. Secondo posto per Massimiliano Gaiani, mentre il terzo è andato alla piccola Chiara Guglielmin, di soli 10 anni , anche lei ormai parte della … “premiata ditta Guglielmin”. Premi speciali anche per Barbara Pintonello, Alessandro Rossi e Giulia Zanusso.
Curatissimo l’evento con apprezzata bouvette offerta in Club house, ed un elegante tenda ospitalità grazie alla collaborazione con Attico Interni.
A tutti i partecipanti sono state consegnate una Polo Colmar, elegantemente personalizzata, e una foto ricordo, mentre alla sera è scoppiata la festa dove chi non ha vinto ha potuto consolarsi con l’ottima cena e un po’ di musica all’insegna del puro divertimento in un ambiente che negli anni ha saputo mantenere un carattere familiare. Qualche fortunato ha potuto anche portare a casa i ricchi premi ad estrazione messi in palio da Attico Arredamenti, e dalla Carron spa.
Il presidente Diego Carron, nel suo breve discorso durante le premiazioni, ha espresso grande soddisfazione per il lavoro svolto dal 2004, quando ha assunto la presidenza, fino ad oggi. Basti pensare che il campo è passato da 9 a 18 buche con un progetto curato dall’architetto Marco Croze, coadiuvato dai maestri del circolo, e dove tutto è avvenuto mantenendone intatta la filosofia e armonizzando sapientemente il percorso. Altri numeri sono stati poi evidenziati in un significativo video proiettato per l’occasione, e tra questi è sufficiente citare l’aumento esponenziale dei soci che ha raggiunto il numero di 540, con un gruppo seniores molto affiatato e oltre un centinaio di giovani, tanto che al circolo è stato assegnato il secondo premio a livello nazionale per lo sviluppo dell’attività juniores curata in particolare dal maestro Kevin Smillie.

Fonte: Golf Club Cà Amata

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