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CAI: Appuntamento con la rassegna “La voce dei Monti”

CAI: Appuntamento con la rassegna “La voce dei Monti”

Venerdì 6 NOVEMBRE Francesco Santon (primo appuntamento de LA VOCE DEI MONTI XVIII EDIZIONE DI PROIEZIONE DI IMMAGINI 2015)

Sta per iniziare la rassegna de LA VOCE DEI MONTI XVIII EDIZIONE DI PROIEZIONE DI IMMAGINI 2015 organizzata dalla Sezione CAI Castelfranco Veneto e dall’associazione Culturale Le Tracce.

Ecco il primo appuntamento: venerdì 6 NOVEMBRE 2015 presentazione de “La voce della montagna” immagini e filmati di Francesco Santon, presso il CENTRO DON ERNESTO BORDIGNON in Via Bassano, 16 a Castelfranco Veneto (TV). Ingresso libero – Inizio proiezioni ore 20.45.

Descrizione della serata:
Con immagini, filmati e commenti, l’autore presenterà 46 anni di alpinismo, avventura ed esplorazione in ogni parte del mondo. Tante vicende che accomunano altrettanti compagni di viaggio. Tanti sogni, in parte realizzati, in parte lasciati lì per un altro domani, per quelli che seguiranno. Il fascino di foto d’epoca, di spedizioni famose, di alpinisti che si sono legati alla sua cordata e non ci sono più, uomini che hanno scritto pagine importanti dell’alpinismo italiano ed internazionale. Il racconto di un modo di andare in montagna che negli anni è cambiato, come sono cambiati i tempi, le mode, gli stili di vita. L’autore appartiene ad un’altra epoca rispetto a quella odierna: un’epoca nella quale era facile mettersi in gioco, partire, andare e realizzare i propri sogni: fossero una cima dell’Himalaya, un viaggio, le proprie aspirazioni. “… un uomo – ha scritto Santon – non vale piú di un altro perché è salito su un Ottomila: è solo piú fortunato, perché è riuscito a realizzare un suo sogno! Un uomo vale, se sa ascoltare la voce della montagna, quella che parla dentro, quella che invita ad andare oltre, fino alla prossima avventura”. E lui, un uomo che ha vissuto sempre della propria professione di geometra e che ha imparato ad amare con sempre maggiore intensità la natura, nonostante un grave incidente di montagna, grazie all’aiuto dei suoi compagni di cordata, ha allargato i propri orizzonti, arrivando sull’Himalaya, sulla catena andina e in Patagonia. Ha organizzato e partecipato a numerose spedizioni e trekking, con l’unico obiettivo di rendere possibile l’approccio alla montagna a moltissimi alpinisti e amici, fino a raggiungere le vette più alte del mondo.

Autore:
Francesco Santon è nato nel 1939 a Fiesso d’Artico, Riviera del Brenta. Alpinista, socio della Sottosezione di San Polo di Piave, Socio Accademico del GISM, Francesco ha capito a trent’ anni la sua vera passione nel tempo libero, dopo aver praticato, con successo, vari sport come l’atletica leggera, il calcio, il volo ultraleggero e libero ed altri. Sulla straordinaria palestra di roccia delle 5 Torri di Falzarego, ha capito quale alta e completa soddisfazione era scalare una montagna.
Pur occupandosi di progetti, costruzioni e ristrutturazioni edili, innamorato da sempre delle “sue” Ville del Brenta e della “sua” Venezia, lo sguardo è sempre andato a Nord, alla ricerca di una luce sfolgorante, che fa male agli occhi, quella degli Ottomila, diversa da quella, pur sempre vivida e struggente, del Brenta e della Laguna veneta.
Diventa, in breve tempo, Istruttore di Alpinismo del Club Alpino Italiano.
Con l’inseparabile compagno di cordata, Paolo Bigatello di Dolo, fonda la Scuola di Alpinismo, “Paolo Bortoluzzi”. Per più di vent’anni si dedica con dedizione ed impegno ad avvicinare i giovani alla montagna con la tecnica e la sicurezza più moderne e all’amore ed il rispetto della natura.
Molte sono le salite di vie classiche, su roccia e ghiaccio, sulle Dolomiti ed Alpi Occidentali, alcune delle quali prime assolute ed invernali.
Incoraggiato dai ben più famosi alpinisti e Accademici del Club Alpino Italiano, Alessandro Gogna e Carlo Zonta, nel 1975, inizia una notevole serie di spedizioni extraeuropee alpinistico – scientifiche, che lo renderà noto in tutto il mondo alpinistico.
L’ha sempre portata con sè la sua storia. Le “sue prime assolute” sulle Ande, le ha dedicate ai luoghi da lui più amati: il “Cerro Venezia”, il “Cerro Riviera del Brenta”, il “Cerro Città di Dolo” scalati negli anni ’86-’89-’02 nelle Ande argentine; il Cerro Ardito Desio ed altri nel 2004.
Tra le altre spedizioni da lui organizzate da ricordare quella al Dhaulagiri e all‘Annapurna. Nel 1980, chiamato dal Ministero del Turismo Nepalese, dirige la spedizione Everest ’80, per la prima volta con gli Sherpas alla pari. Dopo la conquista del K2, nell’ ’83, (lo Spigolo Nord sul versante cinese), la Scuola Elementare di Fiesso d’Artico venne intitolata “Italia K2 – 1954-1983”.
Dall’88 Santon collabora con il Centro Padovano di Accoglienza (CEIS) per il recupero dei tossicodipendenti, guidando una ventina di ragazzi oltre che, sulle Dolomiti e sulle Alpi, anche a raggiungere i 6.000 mt di una inviolata vetta sulle Ande di Catamarca (AR) ed in Himalaya del Nepal, sui 8.172 mt del Dhaulagiri.
Per la sua dedizione ai più giovani viene insignito dell’ onorificenza di “Ufficiale dell’Ordine di Malta” . Nel 1980 è ricevuto, in Udienza privata da Papa Giovanni Paolo II, con il Ministro dello Sport Signorello e il Presidente del Club Alpino Italiano.

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Prossimi appuntamenti LA VOCE DEI MONTI 2015:

Venerdì 13 NOVEMBRE 2015 “Flash di Alpinismo” immagini di Massimo Bursi
Venerdì 20 novembre 2015 “I 3000 delle Dolomiti, alla scoperta delle vie normali” immagini di Roberto Ciri
Venerdì 27 novembre 2015 “Il mio sogno… Americano: Coast to Coast contro il tempo” immagini e filmati di Angela Perin
Venerdì 4 dicembre 2015 “Vajo e Hindukush che passione tra alpinismo e aiuto umanitario” immagini e filmati di Tarcisio Bellò

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Fonte: CAI – Sezione Castelfranco Veneto

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