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Castelfranco Cavaliers corsari in Toscana, finisce 21-7 coi Raiders

Castelfranco Cavaliers corsari in Toscana, finisce 21-7 coi Raiders

La settimana dal clima estivo che ci ha appena lasciato ha visto i Castelfranco Cavaliers andare alla lunga trasferta di Pisa contro i West Coast Raiders Toscana. Tutti i favori del pronostico sono per il team veneto che deve vincere per cercare di agguantare un posto ai play off, contro i toscani ancora senza vittorie in stagione.
Ma il football americano non è uno sport da profezie e previsioni, bensì di sangue e sudore, come dimostra la recente vittoria al Superbowl degli “underdogs” Eagles. Castelfranco dovrà mantenere alta l’attenzione se non vuole incappare in spiacevoli sorprese.

È il QB Andrea Zambon ad aprire le danze con un preciso passaggio centrale per il fratello Mattia Zambon, che fa avanzare la catena nella tre quarti pisana, e con un secondo chirurgico lancio per la facile ricezione di Molinari che si invola in touchdown. West Coast Raiders 0–7 Cavaliers.
La difesa rossonera entra in campo per dimostrare di non essere da meno: i Raiders provano una corsa laterale che la difesa blocca e Luca Tiatto forza un fumble ricoperto da May.
I padroni di casa vogliono restare aggrappati alla partita e con una buona prova della propria Defensive Line portano molta pressione, prima con un sack sul QB Zambon e poi bloccando il tentativo di corsa, costringendo i Cavaliers a un quarto tentativo con 15 yard dal primo down che di fatto riconsegna palla ai Raiders.
È il momento della riscossa per i pisani che guadagnano yard grazie ad un bel lancio del QB Campora che nell’azione successiva mostra le proprie qualità sgattaiolando via dal pressing della D-Line castellana e trovando un proprio compagno per la facile ricezione in End Zone. West Coast Raiders 7–7 Cavaliers.
Ancora difficoltà per l’offense Cavaliers che non riesce a scardinare il box di 7 uomini che ogni azione vanno a portare pressione sul QB e sul RB castellano.
I ragazzi di coach Bernardi bloccano l’avanzata toscana e Luca Tiatto ci mette di nuovo una pezza con il secondo turnover di giornata. Il RB Simioni sembra sbloccarsi quando varca la linea di meta dopo aver bruciato la difesa di Pisa ma un holding riporta indietro la catena e fa sprofondare l’attacco dei Cavaliers nelle sabbie mobili. I veneti sono nuovamente al quarto tentativo, ma decidono di giocarla ed è Molinari a ridare speranza con una difficile ricezione. Mazzonetto riporta in vantaggio gli ospiti su passaggio di Zambon che è bravissimo a trovare l’uomo libero. West Coast Raiders 7–13 Cavaliers (extra point NO good).

I West Coast Raiders cercano di rifarsi sotto e si portano a ridosso della goal line con un passaggio di Campora; è il momento chiave della partita. La difesa rossonera si fa trovare pronta ma una pass interference restituisce altri quattro tentativi con la palla a un paio di centimetri dal touchdown.
Sembrano 6 punti facili ma la linea di difesa dei Cavaliers è uno scoglio inamovibile ben piantato nel fondale e non vacilla, costringendo i RB e il QB dei razziatori ad uscire lateralmente, dove li stanno aspettando i Linebacker e le Safety castellane che ricacciano al mittente ogni tentativo. La diga ha retto!
La palla è posizionata quasi sulla linea dell’end zone, una zona molto delicata da cui far partire l’attacco, un errore risulterebbe in una safety. Coach Samoa decide che vuole un po’ di aria e affida alla propria linea di attacco l’arduo compito di guadagnare spazio contro la difesa dei West Coast Raiders che mantiene una formazione 4-3. Simioni è un proiettile e si incunea dietro la schiena delle proprie guardie andando a guadagnare 2 preziose yard. Molinari guadagna altre 7 yard su lancio di Zambon e Pettenon conclude in bellezza ben servito dal QB, sgusciando dal placcaggio e percorrendo più di metò campo. Ancora una volta l’attacco manca di incisività e non riesce ad andare a segnare, concedendo palla ai pisani negli ultimi due minuti della prima metà di gara.
Neanche i toscani riescono a muovere la catena e a pochi secondi dalla fine Zambon può solo provare la preghiera direttamente in end zone, ma la difesa che si aspetta questo schema riesce a contenere lo svantaggio. Squadre a riposo sul punteggio West Coast Raiders 7–13 Cavaliers.

La ripresa ricomincia con un domino delle difese e una lunga serie di punt.
I pisani non riescono più ad avvicinarsi alla end zone e restano intrappolati nella ragnatela difensiva dei Cavaliers. Coach Bernardi ha sistemato le poche imperfezioni del primo tempo e la difesa sta eseguendo magnificamente il proprio compito.
L’attacco di Castelfranco però non riesce a saltare l’ostacolo causato dal reparto linee e linebacker dei toscani, che blocca quasi tutti i tentativi di corsa e mette pressione al QB, che è costretto a lanci corti senza riuscire a punire i Raiders in profondità. Solo sul finire della gara coach Rigato striglia i suoi giocatori, forse troppo intenti a ricercare guadagni importanti evitando i placcaggi, invitandoli a ricercare maggiormente la collisione. Con la mentalità da trincea le cose girano per il meglio, con una serie di corse e passaggi corti ben eseguita, Simioni entra a far parte dei marcatori di giornata portando palla fino al TD. La trasformazione da due per la ricezione di Mattia Zambon mette la parola fine ad ogni tentativo di rimonta. West Coast Raiders 7–21 Cavaliers.
Gli ultimi momenti di gioco si concludono in un nulla di fatto e gli arbitri decretano la fine della partita.

Buona prova dei West Coast Raiders che fino alla fine sono riusciti a restare attaccati al match, dimostrando di avere carattere che vale ben più di quel record 0-5.
Castelfranco Cavaliers che soffrono più del previsto, anche se sempre in controllo del match. Si sono viste tutte le potenzialità e tutti i limiti che può avere questa squadra. C’è ancora molto margine di miglioramento.
L’attacco ha dimostrato di essere molto abile nel leggere la difesa ma non letale nell’eseguire gli schemi. La difesa dei pisani ha il suo punto di forza nell’aggressione al QB e nel gestire le corse, in quanto gioca con 7 uomini deputati esclusivamente a quello. Infatti le occasioni migliori per i veneti sono state quasi tutte su passaggio. È mancata la capacità di attaccare il centro del campo che sguarnito dalle safety toscane lasciava un facile bersaglio per il QB Zambon, che però si è trovato spesso sotto pressione mancando quindi di precisione in più lanci. E in una partita così, piena di tentativi frammentati, sarebbe servita ogni yard possibile, come ben analizzato dai coach a fine partita, e non l’esasperata ricerca del big play, come poi dimostrato dall’ultimo drive della partita dove, messi da parte i francesismi, i ragazzi sono entrati con una mentalità da carrarmato.
La difesa di coach Bernardi è in netta crescita e ha giocato una buona partita, condita da ottime giocate, come il defletto con la punta delle dita di Pilotto, uno dei gesti atletici più belli della partita, gli ottimi placcaggi di Scudiero, De Caro, Celeghin, Makokha, Tiatto, Grespan, Tonin, la consistenza della linea di difesa di Vedovato, Rigo, May. Da migliorare ulteriormente in quei placcaggi sbagliati che risultano in big plays per gli avversari e nella solidità della secondaria che a volte si fa sorprendere. La difesa sulla propria goal line di fine primo tempo è l’emblema della forza della Defense di Castelfranco: tenace, aggressiva e capace di ottime letture.

Fonte: Ufficio stampa Castelfranco Cavaliers

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