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Le intolleranze alimentari, un problema che colpisce una persona su due

Le intolleranze alimentari, un problema che colpisce una persona su due

Una corretta alimentazione migliora il rendimento dell’atleta, evita un calo della forma fisica, assicura il giusto apporto energetico, garantisce condizioni metaboliche ottimali e riflessi pronti, e aumenta infine la soglia della fatica consentendo quindi un recupero più rapido delle energie.

Una buona dieta personalizzata deve tenere conto sia dell’effettivo dispendio energetico e metabolico imposto dall’esercizio fisico, che dei fattori climatici, ambientali, psico-nervosi e fisici in cui si trova l’atleta.

Le intolleranze alimentari sono definite come “reazioni non allergiche” dell’organismo che possono crare alla lunga diversi disturbi (la maggior parte delle volte a livello gastro-intestinale) alterando la performance dello sportivo.

L’intolleranza alimentare sviluppa un’ipersensibilità verso una sostanza o un alimento. Diversamente dalle allergie la cui risposta è IgE–mediata, le intolleranze alimentari provocano una risposta IgG diretta contro gli alimenti. L’assunzione ripetuta e periodica di un alimento mal tollerato, anche a basse dosi, aumenta il disturbo e mantiene i quantitativi di IgG nel siero elevati.
Mentre nelle allergie alimentari il rilascio di IgE avviene in breve tempo (da 10 minuti a 2 ore dopo l’assunzione dell’alimento), nelle intolleranze alimentari si assiste ad una reazione immunologica lenta (da 1 a 36 ore dopo l’assunzione dell’alimento), provocando una sintomatologia generale sfumata (stanchezza, cefalea, gonfiori addominali post-prandiali, orticaria, ecc.) e di difficile interpretazione.

Questa ipersensibilità, che affligge circa il 40-50% della popolazione, è dovuta all’incapacità dell’organismo di digerire un componente alimentare a causa o di difetti metabolici (che possono essere causati dallo stile di vita come la scarsa masticazione, una sbagliata alimentazione ecc.) o di stati emotivi alterati o di disordini del peso corporeo.

La dieta è sicuramente il mezzo più importante per la terapia delle intolleranze alimentari: escludere gli alimenti responsabili dell’intolleranza porta alla totale scomparsa dei sintomi.
E’ necessario pertanto seguire una dieta che prevede l’eliminazione rigorosa dell’alimento responsabile dei disturbi e degli alimenti ad esso correlati per almeno 1-2 mesi.
Passato questo periodo è possibile reintegrare gradualmente gli alimenti mal tollerati monitorando l’eventuale ricomparsa di sintomi. E’ molto importante che i programmi alimentari vengano concordati e seguiti da un esperto per poter valutare una dieta adeguata alle esigenze individuali.

I sintomi più comuni che possono essere riferiti ad una intolleranza alimentare sono:
pirosi orale, edema delle labbra, afte, sintomi gastrici, colon irritabile, diarrea, vomito, orticaria, eczema, rinite, asma, cefalea, anafilassi, disturbi vascolari, affezioni cutanee, stanchezza cronica, attacchi di panico….
In genere, le sostanze comunemente non tollerate sono: latte, uova, pesce, cereali e farine, legumi, lievito di birra.

In ambulatorio è possibile fare il test per l’intolleranza IgG mediata su 45 o 90 alimenti o 24 additivi chimici, per maggiori informazioni è possibile contattarmi al mio numero di cellulare o al mio indirizzo mail.
 



 
 
Dott.ssa_Lisa_baesso-200x288La Dr.ssa Lisa Baesso è una Biologa Nutrizionista, laureata in Biologia presso l’Università di Padova e specializzata in Scienze Biomolecolari e Cellulari presso l’Università di Ferrara. Ha collaborato con l’U.L.S.S. 8 di Asolo, vincitrice di una borsa di studio presso l’U.O di Anatomia ed Istologia Patologica nella sezione di Diagnostica Molecolare. Ha conseguito un Master di Primo Livello in Nutrizione e Dietetica Applicata presso l’Università Politecnica delle Marche. Chi si rivolge alla Dottoressa riceve una valutazione della sua composizione corporea ottenuta mediante impendenziometria grazie alla quale è possibile avere una dieta personalizzata basata esclusivamente su una corretta nutrizione, senza uso di farmci o prodotti chimici. Inoltre da diversi anni anni la Dr.ssa Baesso collabora col Selab di Castelfranco Veneto e Piombino Dese per la ricerca di intolleranze alimentati mediante il dosaggio delle immunoglobuline di tipo G (IgG), unico metodo approvato dal Ministero della Salute. Questo approccio permette di avere una visione completa dello stato di salute del paziente e di ottenere risultati ottimali anche a livello dietetico. Recentemente tra le indagini ambulatoriari sono stati introdotti dei test genetici che danno una maggiore consapevolezza riguardo gli alimenti consigliati o sconsigliati in base al proprio DNA. Come ultima novità è stato messo a punto un test genetico specifico per gli sportivi che individua l’alimentazione più adeguata per l’atleta al fine di migliorare le sue prestazioni sportive. Per maggiori informazioni e per prenotare una visita con la Dr.ssa Baesso è sufficiente chiamare il seguente numero di telefono: 3400850044 – 3467381941 oppure mandare una mail a: lisa.baesso@gmail.com – info@lisabaesso.it

lisabaesso

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