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Psicologia e sport: il manifesto programmatico

Psicologia e sport: il manifesto programmatico

Parliamo di psicologia e sport e cerchiamo di confrontarci su come questi due mondi possano convivere e diventare uno funzionale all’altro.
Personalmente ci ragiono da 25 anni dal momento in cui, sostenuto il biennio del mio corso di laurea, cominciai a cercare spunti, articoli, studi che potessero conciliare la fatica della preparazione di un esame con la mia passione per tutto ciò che riguardava il mondo delle competizioni, la gestione di un team e il miglioramento di qualsiasi tipo di performance sportiva.
Ne nacquero due percorsi paralleli che mi portarono a diventare psicologo e psicoterapeuta e nel contempo protagonista di tante belle esperienze sportive, da atleta e da allenatore.

Da quei primi anni ‘90, dove in Italia si trovava un solo manuale di psicologia dello sport scritto a quattro mani dal compianto professor Antonelli e dal mio maestro Alessandro Salvini, le scienze psicologiche in ambito sportivo hanno fatto passi da gigante.
Oggi psicologia dello sport e psicologia del lavoro hanno prodotto manuali di tutti i tipi, sono state finanziate esperienze importanti e attraverso internet sia gli addetti ai lavori che gli appassionati possono attingere a qualsiasi tipo di materiale; sulla reale utilità di questo proliferare di spunti lascio alla vostra esperienza e alla vostra percezione il giudizio inappellabile, e mi accingo invece a stimolare la vostra attenzione su alcuni temi che vorrei approfondire in questa rubrica per il futuro.

Vorrei anzitutto redigere una sorta di legenda (di forma e di senso) per chi avrà la pazienza di seguirmi, che vi permetta di entrare nello spirito che contraddistinguerà i miei semplici contributi. Cercherò di utilizzare il meno possibile termini tecnici utilizzati dalla psicologia e dalla psichiatria, che ormai fanno parte di un gergale inflazionato (depressione – ansia – stress) che non definisce in maniera funzionale assolutamente nulla.
Nello sport come nella vita reale si sono inseguite con tenacia la scientificità, la definizione, la categorizzazione e la riproducibilità delle esperienze, ma per fortuna la natura dell’uomo e dell’atleta continua a burlarsi di questi tentativi per far trionfare ancora una volta e sempre di più aspetti e fenomeni assolutamente spontanei, legati a relazioni e processi funzionali il più delle volte casuali.
Per questo nello sport, vissuto e trattato sportivamente, Davide vince ancora contro Golia, gli psicologi che hanno studiato solo i libri non funzionano e vengono derisi dagli atleti, i manuali non producono risultati né fatturato e tutti gli esperimenti faticano ad essere validati e sono fortemente condizionati dall’effetto sperimentatore (trovo quello che sto cercando anche se non c’è), di cui vi parlerò.

Perciò in questa, spero interessante, rubrica vi parlerò di psicologia dello sport lontana dai modelli medici, cercherò di raccontarvi di uno psicologo che dismette gli abiti suggestivi e rassicuranti del dottore per gettarsi in campo a fare squadra con i protagonisti del mondo sportivo. Non ragioneremo mai in termini diagnostici e curativi ma proverò a raccontarvi di una psicologia che deve intervenire come riduttore di complessità e suggerire strategie funzionali (non giuste) per il raggiungimento di un traguardo, qualunque esso sia…
Per chi sarà sopravvissuto al manifesto programmatico…
A presto
Jacopo
 



 
 
jacopolodde3Jacopo Lodde, 46 anni psicologo-psicoterapeuta ad indirizzo interazionista, svolge la libera professione a Treviso e collabora con enti e associazioni operanti nel sociale in svariati ambiti. Da sempre vicino al mondo dello sport, si occupa di progetti di formazione per tecnici e dirigenti presso diverse federazioni sportive; consulente e collaboratore presso scuole calcio certificate in provincia di Treviso, segue individualmente atleti di diverse discipline e vanta una pluriennale carriera di allenatore di pallacanestro per società militanti in campionati nazionali in provincia di Padova e Treviso. A tempo perso… con discutibili risultati personali: TRIATLETA!!

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