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Per un po’… chiamatemi Alì: Turchia 2020, diario cestistico e non – Ep. 3

Per un po’… chiamatemi Alì: Turchia 2020, diario cestistico e non – Ep. 3

Appunti di viaggio del Coach di pallacanestro Lino Frattin e la sua esperienza cestistica in Turchia a inizio 2020. (ep. 12)

Venedì 21/02. Che ore sono? …Eh? Cosa?… Il Muezzin chiama alla preghiera… alle 6.50! Ne sentivo due, da due moschee diverse… uno sembra sotto casa col megafono.
Oggi giornata di pausa, niente basket. Faccio un giretto nel quartiere con Alì, fisioterapista e dirigente Beyaz Gölge.

Sabato 22/02 e Domenica 23/02. Primi allenamenti. Vedo i primi ragazzi. Il livello tecnico di conoscenza del gioco è comparabile con quello dei ragazzi italiani. Purtroppo, con le dimissioni del precedente allenatore, molti credono che l’attività sia cessata e mi ritrovo solo 5 giocatori. Ma la voce si sparge velocemente, e la domenica siamo già un qualcuno in più.

Lunedì 24/02. Con l’onnipresente Alì, faccio il turista in centro. Monumento principale è la Torre dell’Orologio in Piazza Konak. Costruita nel 1901, fu un regalo dell’imperatore tedesco Guglielmo II. In stile ottomano, è alta 25 metri. È interessante che nelle ex province balcaniche dell’Impero ottomano, in particolare nelle attuali città serbe, bosniache e montenegrine come Belgrado, Prijepolje, Sarajevo, Banja Luka, Gradačac e Stara Varos, esistono ancora Torri dell’Orologio simili risalenti all’epoca ottomana, che sono chiamate Sahat Kula (la parola deriva proprio dalla traduzione di “Torre dell’Orologio” in turco, ossia Saat Kulesi). Molto ben tenuto, è un punto di ritrovo per i turisti, ma anche per famiglie con bambini.
Da piazza Konak parte una stradina che si inoltra nel mercato di Kemeralti, il bazaar della città. Un immenso groviglio di stradine… molte a tema. Ad esempio sono passato nella strada dedicata ai matrimoni: inviti stampa per matrimoni, abbigliamento, torte, gioielleria…
Grazie al cambio favorevole con l’Euro, penso di ripassare qui per fare delle spese. Abbigliamento, valigeria, scarpe sportive sono ovunque! Ho visto delle scarpe sportive Adidas. Alì ha chiesto il prezzo: siamo sui 10 euro! Il bello è che non le spacciano per originali… lo sappiamo tutti che non lo sono. Ci hanno detto addirittura “l’originale ti costa… 500 Lire turche!”.
Ci fermiamo per mangiare qualcosa in un’area dove ci sono un paio di chioschi/ristorantini. Riso con kebab döner di vitello, pomodori, peperoncino e pane-focaccia. Il tutto per quasi 12 euro… in due.
In centro, quasi sulla piazza Konak, vicino agli uffici del governo della città e della Provincia, ho visto un uomo seduto davanti ad un tavolino, con macchina da scrivere, fogli e carta carbone. Mi hanno spiegato che per presentare domande o richieste varie alla pubblica amministrazione, bisogna sapere COME presentarle… Molti cittadini quindi, specialmente dalla campagna, si affidano a questi moderni “scriba” per i loro problemi di comunicazione burocratica. Anche davanti al Tribunale ne ho visti altri tre, completi di tavolino ed ombrellone.

Martedì 25/02. Izmir è una città di 4,2 milioni di abitanti. Fortunatamente i mezzi pubblici funzionano a dovere. Da dove abitiamo, dobbiamo prendere due diverse linee di metropolitana di superficie. Impieghiamo 40 minuti circa per arrivare in palestra.
Oggi arriviamo prima, e chiediamo di assistere alla fine della lezione di educazione fisica di ragazzi della scuola che ci ospita. Stanno giocando a basket.
Sono studenti della scuola media… credo 15enni. Classe mista. Noto che le abilità motorie generali sono superiori a quelle dei coetanei italiani. In particolar modo le ragazze sono nettamente superiori.
Oggi solo due ore di allenamento. Tutto regolare. I ragazzi ricominciano a tornare.
Ci accompagnano in auto al ritorno. Ai semafori, la luce verde, rossa o gialla c’è anche (grazie a led colorati) sul palo e braccio di supporto del semaforo! Sembra un Luna Park!

Mercoledì 26/02. Oggi è il compleanno della mia compagna Nicoletta..Sono passati solo 7 giorni dalla mia partenza, ma sembra un mese. Purtroppo saranno veramente dei mesi prima di rivederci di persona..
Il Corona Virus imperversa in Italia ( qui sembra tutto normale invece) ed i voli da e per l’Italia sono stati sospesi. Era mia intenzione passare qualche giorno in Italia, attorno a Pasqua. Dubito che queste restrizioni siano rimosse entro Aprile. Vedremo

Giovedì 27/02. Oggi mattinata al fitness center, con abbonamento pagato da Beyaz Gölge. Vedremo domani mattina se sarò a pezzi, visto che sono inattivo da diversi mesi.
Oggi è mercato orto-frutticolo sulla mia strada. Hanno cominciato ad allestire il tutto ieri notte. Devo dire che le verdure qui, sono eccellenti. Nella via commerciale del quartiere di Bayrakli ho trovato anche il mio “spacciatore”… di arachidi e frutta secca. Fenomenale!
Vedo che qui, sui tavolini dei bar, si consuma molto più Çay (il nostro tè), più che il rinomato caffè turco, Kahve (con “h” aspirata). Il caffè turco si prepara in un bricco con l’acqua quasi al punto di ebollizione. Si versa quindi la polvere di caffè e poco zucchero. Si lascia decantare il tutto, per lasciare che la polvere si depositi. Dopodiché si versa in piccole tazzine senza manico.
In Turchia, in Grecia e in parte del mondo arabo alla polvere che si deposita sul fondo delle tazzine è riconosciuto un potere divinatorio. Il rituale della caffeomanzia permette di predire il futuro interpretando le figure formate dalla polvere depositata nelle tazzine. Credo che continuerò a bere tè…
Oggi allenamento 17.30-19: incredibilmente 10 partecipanti (sebbene di età diverse)… Miglioriamo.
Il gatto di casa, Pablo, comincia a darmi sui nervi… D’altra parte, sarei anch’io “incontrollabile” se vivessi 24/7 in questo appartamento al secondo piano…

[Continua…]

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